Gesù oggi ci propone di non pensare solo da uomini, ma di avere il pensiero e lo sguardo di Dio: di non vivere di apparenze e di evitare i posti di prestigio, perché solo Dio conosce il valore della nostra vita e la mediocrità dei nostri progetti, quando cerchiamo prestigi o favoritismi.
Gesù ci suggerisce di distinguerci per l’amore sincero e la gratuità: “quando offri un pranzo o una cena, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi, loro non hanno da ricambiarti”… perché questa è la vera felicità, aver fatto felice qualcuno.
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Non abbiamo bisogno di inviti a pranzi o favori ricambiati, ma piuttosto di incontrare chi è in necessità ed attende un aiuto; noi siamo grandi quando ci facciamo “prossimi” a chi incontriamo per la strada della vita.
