L’espressione “Ascolta Israele: il Signore nostro Dio è l’unico Signore” era il “segno iniziale” della preghiera in sinagoga, come il nostro “segno di croce” che apre la preghiera…
Gesù la ripete per aiutarci a riconoscere che la vita del credente è unità con il nostro Dio e che l’unità con i fratelli poi ne è la conseguenza immediata.
Se anche noi cerchiamo di avere una priorità, cioè quella di mettere Dio (e Gesù suo Figlio) al primo posto, nell’attuare l’amore totale con Dio non potremo separare l’amore per i fratelli e le sorelle, che Lui ci fa incontrare.
C’è chi per amare Dio si allontana dai fratelli e chi per lottare a fianco degli uomini dimentica Dio, ma la Scrittura oggi ci ripete che tutto questo è falso e dannoso.
Non possiamo separare questi due amori, ma piuttosto viverli fino in fondo, perché chi vive così “non è lontano dal Regno di Dio”.
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