Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 29 Aprile 2020

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I sapienti e gli intelligenti, come i ricchi e i potenti di ogni tempo respingono la novitร  del regno perchรฉ presumono di sapere giร  chi รจ Dio, di non aver bisogno di cambiare vita, di non aver bisogno della grazia e del perdono. La parola italiana umiltรก viene dal latino “humus”, cioรจ quel terreno ricco di sostanze vegetali in decomposizione che รจ particolarmente adatto ad accogliere e a far germogliare il seme.

Essere umili, non significa disprezzarsi, annullarsi o scomparire ma riconoscere come si รจ veramente e che perรฒ questo humus รจ il materiale ideale per ricevere l’alito di Dio, รจ quel terreno adatto per ricevere e far fruttificare il seme della Parola di Dio.

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I piccoli, i poveri, come i bambini – e Gesรน ne รจ il modello – sanno penetrare i misteri del Regno, la loro umiltร  attira la misericordia e l’amore preferenziale di Dio. Impariamo da loro a lasciarci amare e condurre nella vita, e – come ci promette il vangelo di oggi – troveremo ristoro per le nostre anime.

Fonte:

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