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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 29 Agosto 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mc 6,17-29

Data:

Oggi si ricorda il martirio di San Giovanni Battista, un uomo che ha donato tutta la sua vita per farsi messaggero del Signore. Il Vangelo di oggi ci parla di come Erode sia stato complice della sua morte. Il re era così affascinato dalla figura di Giovanni, che probabilmente non l’avrebbe mai fatto uccidere di sua spontanea volontà.

Ciò che realmente ha ucciso Giovanni è stata la fragilità di Erode, una fragilità che deriva da una vita che non riesce a liberarsi del peccato e ci sprofonda sempre più. I peccati non vengono mai soli. Erode teneva con sé la moglie di suo fratello e, non riuscendo a liberarsene, si faceva corrompere dal suo stile di vita sempre di più. Dopo la danza della figlia di Erodiade il re “non volle opporle un rifiuto” e scelse questo omicidio.

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Scegliere la luce e la verità non è sempre facile: per Giovanni è stata la causa che l’ha portato alla morte. Scegliere il peccato è inizialmente banale, ma è una strada che ci assorbe passo dopo passo e da complici ci trasforma poi in assassini. E’ questa la vera morte, la morte della speranza, la morte dell’anima.
Signore, aiutaci a non perdere mai la speranza.

Sostienici nella nostra vita di tutti i giorni, che a volte ci sembra così lontana da ciò che ci insegni. Donaci la forza di combattere per le nostre scelte e guidaci nell’indirizzarle verso di te.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!