Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 2 Gennaio 2026

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Questo Vangelo ci mette davanti a una domanda diretta, quasi scomoda: “Tu, chi sei?”. Giovanni non cerca di costruirsi un ruolo, non si difende, non si esalta. Sa bene chi non è e questo gli basta per indicare Qualcun Altro. La sua vita non è centrata su se stesso, ma su Dio.

Quando si parla di “rendere diritta la via del Signore”, capiamo che non si tratta solo di preparare qualcosa fuori, ma soprattutto dentro di sé. Raddrizzare la strada significa fare verità, togliere ciò che ingombra, ciò che distorce il cammino: abitudini, orgoglio, compromessi.

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È un lavoro silenzioso, spesso faticoso, ma necessario perché Dio possa passare davvero lungo la strada della nostra vita. Io sono pronto a togliere ciò che ingombra la strada al Signore? So individuare quali sono i massi della mia vita da eliminare? “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”.

Gesù è vicino, presente, eppure a volte rischiamo di non riconoscerlo, distratti da mille cose, presi da ciò che crediamo più urgente. Dio è già all’opera, ma non sempre abbiamo occhi attenti per accorgercene. Cosa distoglie il mio sguardo dal passaggio di Gesù accanto a me? La fede non è mettersi al centro, ma fare spazio!

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