Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 31 marzo 2026

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Tra Amore e Tradimento: Le Due Facce del Discepolato

Il commento proposto da Giorgio si focalizza sul racconto dell’Ultima Cena, un momento che va oltre la semplice convivialità per diventare uno spazio di profonda condivisione relazionale e di rivelazione del tradimento.

Ecco i punti chiave per introdurre la sua riflessione:

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  • Il conflitto tra bene e male: Il commento sottolinea come il male agisca attraverso le fragilità umane per tentare di distruggere il progetto di salvezza divino. In questo contesto, la figura di Giuda rappresenta la fragilità legata all’interesse personale e al denaro. Egli condivide il pane con Gesù — segno di amicizia — pur avendo già il tradimento nel cuore.
  • La risposta di Gesù: Di fronte alla forza del male, Gesù non risponde con la forza, ma con il servizio. L’atto di lavare i piedi ai commensali indica che il male si sconfigge mettendosi al servizio di Dio e dei fratelli.
  • Due modelli di discepolato: Giorgio mette a confronto due modi opposti di seguire il Maestro:
    • Il discepolo dell’interesse (Giuda): Colui che cerca benefici personali.
    • Il discepolo dell’amore (Giovanni): Identificato come “colui che Gesù amava”, Giovanni rappresenta l’abbandono fiducioso e la fedeltà, essendo l’unico apostolo che resterà sotto la croce.

In sintesi, il commento ci invita a riflettere sulla nostra modalità di essere discepoli: se mossi dai nostri interessi o dall’impegno sincero ad amare i fratelli che incontriamo nel cammino.

Trascrizione del video.

«Pace e bene. Oggi ci troviamo nel racconto dell’Ultima Cena tra Gesù e i suoi discepoli, dove il Maestro rivela ai suoi che sarà tradito. La cena non è soltanto il momento della convivialità o dell’unità, ma anche un momento per raccontare e raccontarsi agli altri: a livello relazionale, infatti, è molto importante condividere insieme un pasto.

Nei versetti precedenti, abbiamo visto che il demonio aveva messo in cuore a Giuda di tradirlo. Il male ha una forza tale da riuscire a entrare in noi attraverso le fragilità e a usarci per fare del male a noi stessi e agli altri, allo scopo di distruggere il progetto salvifico divino. Ma Gesù è più grande del demonio: egli si prepara per la battaglia tra il bene e il male cominciando a lavare i piedi ai commensali. Questo significa che il male si distrugge attraverso il servizio a Dio e ai fratelli.

La fragilità di Giuda è stata quasi sicuramente il suo rapporto con il denaro. Egli tiene la cassa e mangia il pane di Gesù — segno di amicizia, ma anche di interesse — perché prende da lui pur sapendo di volerlo tradire; alla fine, infatti, lo vedremo ricevere del denaro dai dottori della legge in cambio di Gesù. Il versetto dice: “È colui al quale intingerò il boccone e glielo darò che tradirà il Signore”. Anche il Salmo 41 recita: “Anche l’amico in cui confidavo, che con me divideva il pane, contro di me alza il suo piede”.

A fianco al Maestro abbiamo però anche un altro discepolo, quello che egli amava, che gli stava accanto fino a poggiarsi sul suo petto: un segno di vera amicizia, di abbandono e di fiducia. È molto probabile che si tratti dell’apostolo Giovanni, che vedremo più avanti essere l’unico uomo sotto la croce insieme alle donne; sicuramente parliamo di un discepolo esemplare che ha seguito e ascoltato il Maestro.

Abbiamo quindi due esempi di discepolato e di amicizia verso Gesù e verso i fratelli: essere discepoli per il proprio interesse e per i propri benefici, oppure essere discepoli che vogliono seguire Gesù e si impegnano ad amare i fratelli e le sorelle che incontrano lungo il loro cammino».

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

BancoBPM Codice IBAN : IT64C0503459700000000000265
Causale: Erogazione liberale

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