Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 24 febbraio 2026

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L’Essenza della Preghiera: Incontro e Relazione con il Padre

In questo video Giorgio esplora la natura profonda della preghiera, definendola non come una sterile ripetizione di formule, ma come un dialogo relazionale con il divino. Utilizza riferimenti biblici, come il sacrificio di Isacco e il Discorso della Montagna, per illustrare come il rapporto con Dio richieda fedeltà e interiorità.

Viene sottolineato che pregare significa riconoscere Dio come un Padre presente, la cui volontà va accolta con speranza e partecipazione attiva. Il messaggio centrale suggerisce che la fede autentica trasforma le sofferenze personali in carichi più leggeri attraverso la gioia della conversione. In conclusione, la testimonianza personale evidenzia il potere salvifico della preghiera, capace di cambiare radicalmente l’esistenza umana.

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Trascrizione del video.

Pace e bene. Ma che cos’è la preghiera? Una ripetizione di parole? Possiamo trovarne il significato attraverso diversi scritti, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Isaia 1:15, ad esempio, dice: “Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi”. Questo passo ci fa capire perché il Gesù matteano faccia la differenza tra la preghiera a Dio rispetto a quella dei pagani, i quali tendevano a rivolgersi ai loro dei attraverso sacrifici e implorazioni.

Noi sappiamo che nel libro della Genesi Dio chiede ad Abramo in sacrificio suo figlio Isacco, ma alla fine questa sarà soltanto una prova della sua fedeltà. Il figlio di Abramo è salvato e risparmiato e, con questo gesto, sappiamo che Abramo riceverà da Dio la benedizione di una lunga dinastia. In questo passo del Vangelo siamo ancora dentro al discorso di Gesù fatto sul monte, dove il Maestro sta insegnando a pregare. Nulla è a caso: il monte, come nel racconto di Abramo, è il luogo di incontro con Dio.

Nei versetti precedenti Gesù dice: “Quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo”. Questo tratto della Scrittura non significa che bisogna per forza pregare da soli, ma vuole insegnarci a rapportarci con il Signore. Potremmo contestare anche la preghiera di ripetizione come il Rosario, ma anche in questo caso tutto dipende da come ci approcciamo alla preghiera. La preghiera è anzitutto un modo per entrare in relazione con Dio. Egli è nostro Padre, come ha voluto dimostrarci suo figlio Gesù; ed è proprio perché è nostro Padre che dobbiamo sentirlo accanto a noi.

La preghiera del Padre Nostro racchiude la speranza per la venuta del Regno di Dio, ma questa venuta ha bisogno anche dell’agire dell’uomo. Il Regno di Dio richiede di essere accolto accettando la volontà del Padre e le nostre croci che, se accolte con gioia e il sorriso, faranno sì che diventino più piccole e superabili. Da convertito posso dire che la preghiera è stata il primo passo che mi ha avvicinato al Signore e, anche se può sembrare insignificante, la preghiera — oltre a salvare me — ha salvato la vita di molte altre persone.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

BancoBPM Codice IBAN : IT64C0503459700000000000265
Causale: Erogazione liberale

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