Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 Luglio 2022

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“A cosa sono chiamato?” Non vi è mai accaduto di formulare tra voi e voi questa domanda e attendere che una voce dall’intimo del cuore scandisse chiara e netta la risposta? E rimanere vagamente delusi di fronte al silenzio concentrato e un po’ laborioso scavato nella quotidianità rumorosa? “Ma allora cosa devo fare? Medico, insegnante, ballerina, pittore, prete?”

In realtà ciascuno di noi è chiamato e questa è la grandiosa e inaspettata buona notizia per le nostre vite. Ognuno di noi è chiamato dal Signore, così come Lui ha scandito i nomi dei Dodici. Possiamo immaginare la scena: Gesù chiama i dodici e si prende il tempo di pronunciare i loro nomi, ciascuno con la sua storia, con il suo fardello di pene e fatiche, forse di qualche misfatto, ma anche, al tempo stesso, con il personale carico di talenti e competenze, espresse e in divenire.

Gesù chiama, continua a chiamare. La lista dei Dodici, germe di Chiesa, si prolunga nell’elenco dei nostri nomi. E allora, come può risuonare la voce di Colui che è Vita nel momento in cui pronuncia il nostro nome? E sentire che siamo innanzitutto chiamati a essere noi stessi, a riempire di significato e bellezza il nostro nome.

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E avvertire che l’una, la bellezza, e l’altro, il significato, si intrecciano con le vite di coloro che ci stanno accanto, perché tutti, ognuno distinto e unico, siamo chiamati dal Signore. Non v’è contraddizione tra l’una e l’altra, la chiamata personale e quella comune, perché siamo gli uni impastati degli altri, le une delle altre.

Così prendersi cura delle persone che ci stanno accanto, per il fatto stesso che ci stanno accanto, “a prescindere” dal legame affettivo che ci unisce a loro, è curare il pezzo di mondo nel quale viviamo, è agire con gentilezza e compassione, gioendo della vita che sboccia e cresce negli altri. È vivere la Parola che invita a integrare e guarire.

A cosa sono chiamato? Io sono chiamato e questo basta!

Diego Mattei SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato