Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 30 Dicembre 2019

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Ciao a tutti sono Anna,
sono anziana, รจ vero, ma mi mantengo beneโ€ฆho fatto una vita tranquilla dopo aver perso il mio unico amore, senza aver neanche il tempo di aver dei figli, senza il tempo di sentirmi amata, di amare.
Mi รจ rimasto solo il tempio.
Mi sveglio tutte le mattine alle 6:00, faccio le mie abluzioni e poi prego.
Il momento piรน bello รจ quando il sole sโ€™รจ giร  affacciato al mondo e la brezza della mattina รจ leggera; ogni mattina, mentre gusto acqua calda con limone e miele, ricordo lโ€™incontro con quella famiglia umile e devota, piena ancora della gioia di credere nellโ€™amore.
Il loro bambino ha cambiato la mia vita: vidi il suo volto e il suo sguardo toccรฒ il mio cuore.

Non manca allโ€™amore lโ€™occasione di guarire il cuore; la luce entra definitivamente nelle tenebre della vita attraverso le piccole cose.

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Da quando ho perso il mio unico amore, ho pregato tanto e digiunato, perchรฉ non potevo dimenticare, mi mancava lโ€™amore.
Attendevo di vedere, attendevo dโ€™esser vista; la mia fede mi rendeva certa che lโ€™attesa non sarebbe stata vana, perchรฉ la mia attesa era lโ€™attesa di tutta Gerusalemme e Gerusalemme fa continuamente memoria della salvezza che ha giร  conosciuto e attende.
Ricordo che alla fine ho visto: quella famiglia non attendeva, quella famiglia offriva lโ€™attesa e riceveva la grazia.
Finalmente ho capito: dovevo smettere di attendere, era tempo di cominciare a lodare e ad andare incontro, perchรฉ il cammino dellโ€™amore che ci viene incontro non ha fine.
Quel bambino e la sua famiglia hanno salvato la mia vita: nella semplicitร  del quotidiano ho visto ancora che lโ€™amore esiste e cresce, lโ€™ho incontrato negli occhi di un bambino.
Sono Anna e questa รจ la mia profezia: quello che cerchiamo si รจ giร  compiuto nella piccolezza del quotidiano, lo ri-conosceremo.

Mounira Abdelhamid Serra

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Anna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 2, 36-40 [Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore

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