Cammino nella notte silenziosa, fuori dalle mura spesse e salde. Un grande silenzio mi circonda, non sento nemmeno i passi delle sorelle che so aver accanto a me: c’è solo un vento fresco e lieve ad accompagnarci. Cammino con lo sguardo fisso avanti, verso una porta bellissima e bianca che ora non vedo, ma so risplenderà nella notte. Tra le mani, tenuta vicino al cuore, una lampada piccola, leggera e dell’olio ambrato. Non serve altro per venirti incontro, Signore mio: solo una luce di attesa, una luce nel cuore tesa verso di Te.
Tra i campi profumati d’estate, mi siedo: la luce veglia piccola ma forte accanto a me. E attendo vuota di se, di ma, di paure e aspettative: c’è spazio solo per il silenzio colmo di gioia e pace. Attendo il tuo arrivo, Signore mio. Non ho paura che non arriverai: tu mantieni ogni promessa. Non temo l’attesa: è spazio donato per ascoltare l’arrivo dei tuoi passi, per essere pronta all’incontro con te. Attendo serena, nella notte di lampade ad olio, stelle sulla terra.
- Pubblicità -
Le porte si aprono, il mio cuore si riempie di gioia e la luce si irradia in ogni angolo: non c’è più buio, ora. Tu, sposo perfetto, cammini verso di noi, verso di me. Mi alzo, la lampada ben salda tra le mani e ti sorrido: è tempo di andare, è tempo di camminare con te. E con te cammino, oltre quella porta bianca, lungo una strada nuova, a misura dei miei passi, dove la lampada non serve più: tu sei con me, Signore.
Martina Pampagnin
[…] Continua sul sito […]
Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 25, 1-13
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore.
