Ci viene dipinto uno scenario catastrofico, da fine del mondo. In effetti, basta guardarci intorno: guerre, ingiustizie, cambiamenti climatici, femminicidi, continue violenze e soprusi, diritti calpestati. Se sono più forte e la mia volontà non viene accettata, mi innalzo per dominare meglio e imporre quello che voglio. Tutte situazioni che partono da un’idea di realizzazione basata su prepotenza e dominio.
Ma proprio in uno scenario di questo genere, il Signore ci viene incontro. Ci viene incontro ogni volta che scegliamo di vivere diversamente, perché, in fondo, la vita ha valore anche per le cose concrete che avvengono nella nostra quotidianità, ogni giorno possiamo vivere in modo diverso, senza cedere alla paura ma sostenendoci gli uni gli altri.
Il gioco del male è proprio quello di farci perdere fiducia nella vita. Vince se crediamo che non c’è più nulla di positivo, che non c’è speranza. Vince se cediamo alla nostra paura, perché è per paura che facciamo il male. Paura dell’altro, del diverso, delle responsabilità, del futuro…
E allora possiamo vivere nella paura e guidati da essa, oppure risollevarci, alzare il capo e iniziare a scegliere con coraggio ogni giorno. Perché il Signore è già lì che ci viene incontro.
Tomaso Roncallo

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
