Cammino nella strada della vita con costanza, un piede davanti all’altro. Attraverso ghiacciai, attraverso tempeste, attraverso sabbia rossa e pietre instabili. Attraverso mari in tempesta e lidi sicuri. Salgo montagne impervie e giardini di pace e serenità. Cammino per campi di grano e vigneti profumati di sole.
Pellegrina un po’ come te, Signore: un passo dopo l’altro, dove mi portano le domande che scuotono il mio cuore, le emozioni che cerco, i sentimenti e i desideri che mi guidano.
Cammino da sempre con desideri che cercano di essere colmati, stelle che aspettano di far capolino e illuminare il cammino notturno.
Domande, desideri, bisogni che spesso vanno quasi a occupare il centro del mio cuore e così mi perdo io: se la fatica è al centro, dove vado?
Per fortuna che ci sei tu a smuovere i miei passi, a raddrizzare la via, quando prendo deviazioni non corrette. Per fortuna che ogni tanto mi fai fermare ad ammirare il paesaggio: quanti desideri hai reso realtà nella mia vita?
Li posso vedere, uno dopo l’altro, fare capolino all’orizzonte della mia storia. Forse non sono arrivati nella forma e nel tempo come desideravo, forse non sono stati fuochi d’artificio che rimbombano nel cuore, ma sono qui. Tante mete raggiunte, tante pietre miliari che mi doni e che mi fanno dire: credo nel miracolo della Vita vera, credo in te, mi fido di te e del tuo desiderare con me il meglio per me.
Perché – ora lo so – i desideri maturano come l’uva a fine estate: un giorno ti svegli ed eccoli lì, pieni di sole e gusto, pronti per essere raccolti a piene mani.
Martina Pampagnin

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
