Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 22 Settembre 2021

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Gesรน invia i discepoli, che si trovano di fronte a due compiti: annunciare il Regno e porre un limite al male. I discepoli sperimentano la sospensione del viaggio. Sono sospesi. Il viaggio domanda lโ€™esigente scelta di rinunciare al denaro, alla sacca, al bastone, a un secondo vestito. Si trovano faccia a faccia con la decisione di rinunciare al possesso rassicurante, che pare abbia il potere di garantire il futuro. Rinunciano, e il viaggio si trasforma in unโ€™esperienza di nuditร . Portano soltanto ciรฒ che serve nel presente. Sono nudi, privi di assicurazioni: sono unโ€™immagine che puรฒ parlare alla mia vita.

I discepoli provocano i ricordi e mi conducono a fare memoria dei momenti in cui ho sperimentato la nuditร : non possedevo garanzia alcuna al di fuori del presente immediato. Il discepolo viaggiando fa esperienza di annunciare il Vangelo ad altri, viaggiando fa esperienza di incontrare sรฉ stesso. Anchโ€™io, sperimentando la nuditร , lโ€™assenza di assicurazioni, ho fatto esperienza di incontrare me stesso.

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Il viaggio disarmante, come sosterrebbe Proust, mi ha donato uno sguardo nuovo sugli altri e su di me. Il viaggio disarmante si รจ rivelato un cammino verso quel porto sconosciuto, che ero io stesso, che era quella regione della mia umanitร . Il viaggio รจ un fatto degli occhi, che chiama a rapporto lโ€™intera esistenza. Mi conduce verso lโ€™umanitร  delle persone che mi trovo di fronte, con cui mi relaziono. Mi conduce alla consapevolezza di appartenere a una condizione umana condivisa, che accomuna, che avvicina. Siamo umani perchรฉ siamo capaci di prossimitร  vicendevole.
Il viaggio รจ duplice: andare verso gli altri e andare verso sรฉ stessi.

Carmine Carano SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato