Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 19 Giugno 2025

Commento al brano del Vangelo di: Mt 6,7-15

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ยซNon sprecate parole, non sarete ascoltati a forza di paroleยป. ยซIl Padre vostro sa di cosa avete bisogno prima che glielo chiediateยป. Tutto questo sembra la premessa allโ€™inutilitร  della preghiera vocale o alla preghiera rituale, invece introduce la preghiera vocale e rituale piรน bella e preziosa che Gesรน ha consegnato ai discepoli.

Quello che Gesรน propone รจ innanzitutto un atto di fiducia. Non preoccupatevi di trovare le parole giuste, sembra dire, ma ve le consegno io, potete fidarvi. Pregare รจ infatti prima di ogni altra cosa fidarsi e affidarsi, non del risultato e dei frutti, ma del fatto che non si รจ soli. Nel far diventare mie le parole del Figlio, io giร  socchiudo la porta della mia solitudine ed entro nella mia storia di figlio.

Una volta che si sono preparati le labbra e il cuore per rivolgersi al Padre, le parole di Gesรน permettono di sentire che tutta la nostra esistenza รจ abbracciata e compresa tra la terra e il cielo. La nostra volontร  e la sua, i nostri bisogni e i desideri, i nostri debiti e crediti, le nostre fragilitร  e le prove della vita. Tutto ricade e abita in questo abbraccio tra cielo e terra, tra il Padre e i figli. Sprecare parole รจ solo un modo di attardarsi e sfilarsi dallโ€™abbraccio.

Commento a cura di: Leonardo Angius SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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