In questa parte del bellissimo e intimo dialogo di Gesù con i suoi discepoli, si sente anche però il sapore di un “addio” che Gesù vuole dare ai suoi, in vista della sua passione e morte. Sempre rassicurandoli, però, del suo ritorno. E ciò non lascia indifferenti: quando si vuol bene, qualunque distacco sembra doloroso – anche se poi ci sarà di nuovo l’incontro gioioso.
Ma solo Gesù sa ciò che avverrà; i discepoli rimangono piuttosto turbati, nonostante le parole di Gesù che assicura loro un posto presso il Padre al tempo opportuno.
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Chiede solo di avere fede in lui, di aver fede in colui che li ha scelti e li ha accompagnati ad una vita già rinnovata. Chiede di aver fede in lui che è la via per giungere al Padre, la verità che dà senso alle loro esistenze e alle loro scelte, la vita che fin da ora stanno ricevendo in pienezza e sperimentando nella loro ancora imperfetta sequela.
Ma Gesù lo sa, li ama e li rassicura. Proprio come vuole fare con ciascuno di noi, oggi, che meditiamo questa parola, rassicurandoci nuovamente su chi lui è veramente per l’umanità intera, ovvero la via, la verità e la vita. Per sempre.
Commento a cura di: Lino Dan SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
