Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Aprile 2022

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Quello che colpisce in Gesรน, quando si leggono i racconti della Passione, รจ il suo affidamento. La Passione รจ per lui il momento di affidamento totale alla vita, senza riserve. Alla vita con i suoi tradimenti, con le cose che sarebbero dovute andare diversamente, con la sofferenza ingiusta. Pur consapevole che verrร  tradito celebra la Pasqua, non fugge, e la celebra anche per colui che lo tradirร . Sorge spontanea la domanda: non poteva opporsi a tutto questo, Gesรน? Per noi in fondo, umanamente, non รจ accettabile un Dio debole, che muore.

Lโ€™agire di Gesรน รจ comprensibile solo guardando la Passione del Signore alla luce di tutta la sua vita. Una vita spesa nellโ€™Amore, anche dei suoi nemici. Per questo egli non si tira indietro, pur potendo scappare o smascherare il tradimento. Proprio nella debolezza di un Dio fatto uomo che si consegna ai suoi carnefici si manifesta la potenza di Dio. Questa morte sappiamo che verrร  vinta.

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Quando incontriamo tradimento, morte e sofferenza, queste non hanno un senso. Gesรน non dice che queste cose sono buone, anzi: tutta la vita egli ha guarito malati e sanato infermitร . Egli รจ il Dio della vita. Perรฒ esiste anche il mistero del male, inspiegabile. In questo mistero il Signore รจ entrato, per dire a noi che non saremo piรน soli.

Daniele Ferron SJ


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato