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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 11 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 10,31-42

Data:

Il potenziale messia è accusato di bestemmia perché pretende di racchiudere e rappresentare perfettamente il volere e l’agire di Dio nelle proprie opere. Se la prima domanda che compare nel brano è amaramente ironica, la risposta dei giudei assomiglia più a un urlo che arriva a tradursi in una protesta verbale che ne mette a nudo il pensiero: non per un’opera bella lo vogliono lapidare ma per l’assurdità ed enormità della pretesa per la quale, essendo uomo, Gesù fa se stesso Dio, come se potesse racchiudere Dio in sé e nelle sue azioni. La bestemmia per cui protestano i Giudei è solo apparentemente quella verbale: non le opere belle sarebbero in sé bestemmia ma le parole che le accompagnano e le spiegano. 

Ma il loro errore di prospettiva è tutto in questa scissione tra le opere di Gesù e le sue parole su stesso come Figlio in relazione a Dio come Padre. Le opere sono segno della presenza di Dio che salva e le parole un invito a comprendere Dio invece si equivoca su tutto. Qui siamo al centro della fede cristiana e per intuire questo ci vuole il dono dello Spirito di Dio. Siamo invitati a entrare nel mistero di Dio che è amore e vuol salvare l’uomo e si rivela all’uomo come amore infinito proprio dando la vita per lui. Perciò il male non è che l’uomo diventi come Dio: Dio ci ha fatti apposta per diventare come lui, figli nel Figlio.

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La citazione del salmo 82 («voi siete dèi») mostra che l’elemento costitutivo della divinità degli uomini sta nel rapporto con la Parola di Dio e nella capacità di assolvere fedelmente alla missione ricevuta da Dio. Tutto ciò vale per i figli di Israele e dunque anche per Gesù. Dopo questo scontro Gesù si ritira nel luogo dove tutto era cominciato con la testimonianza di Giovanni, dunque si conclude un ciclo ed è tempo di un bilancio, Gesù si ferma in quel luogo per un tempo imprecisato e da lì ripartirà per riparlare di vita!

Commento a cura di: Enrica Bonino s.a.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato