Iª lettura 2 Re 4, 8-11. 14-16 dal Salmo 88 IIª lettura Rm 6, 3-4. 8-11 Vangelo Mt 10, 37-42
Gesù conclude l’insegnamento di oggi con questa assicurazione: «Chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Questa certezza l’ha avuta ascoltando le Scritture. Chissà quante volte si è imbattuto in quella pagina che abbiamo sentito come prima lettura.
La donna di Sunem apprezzava il profeta Eliseo ed era contenta di ospitarlo, tanto che chiese al marito di preparargli una stanza in muratura con letto, sedia, tavolino e lampada, così che quando passava di là, poteva trascorrere la notte in modo degno di un profeta di Dio. Quando questi seppe che ella soffriva per la propria sterilità, ottenne da Dio per lei una ricompensa meravigliosa: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio». E così avvenne!
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Gesù annuncia la generosità del Padre. Egli si accorge di ogni cosa che noi facciamo per il Figlio suo, e non lascia nulla, nessuna azione, nessun atto d’amore senza ricompensa. «Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto»! Tanto più chi accoglie un discepolo di Gesù, accoglie il Signore stesso! E chi accoglie il Signore, accoglie colui che lo ha mandato nel mondo. Queste promesse di Gesù sono sicure, perché la sua Parola non passerà mai! E inoltre queste promesse ci aiutano a comprendere ciò che ci ha detto prima. Lui, Gesù, va amato più di ogni altra persona cara. È lui la persona più cara, per noi e per tutti, perché è la persona più cara per Dio stesso.
Amare Gesù al di sopra di tutto e di tutti è il segreto per far sì che l’amore che offriamo sia vero amore, e che le persone che amiamo si sentano amate davvero. Quando amo Gesù più di mio padre e di mia madre, più di mia figlia o di mio figlio, essi non riescono a condizionare il mio amore, che dovrà essere amore divino. Il mio amore per loro non sarà condizionato dal loro egoismo o dalla loro gelosia. Sarò capace di dir loro il mio sì, ma anche di offrire il mio no, se riesco a discernere che quanto mi chiedono non è conforme alla volontà di Dio. Amare infatti non significa accontentare, ma aiutare a compiere il volere del Padre, aiutare ad essere discepoli di Gesù, affinché anche la loro gioia sia piena.
Perché amiamo Gesù al di sopra e prima di tutti? Ci aiuta a comprenderlo e anche a deciderlo l’apostolo, che si sofferma a considerare l’inizio della nostra adesione a Gesù. Noi siamo stati accolti da lui quando abbiamo accettato di essere battezzati. Che significa? Pubblicamente abbiamo riconosciuto che la morte e la risurrezione del Signore fanno parte della nostra esistenza. Con il battesimo abbiamo deciso di morire al peccato, di non essere più presenti e partecipi di quel mondo che disubbidisce a Dio. Eravamo anche noi fuori dell’amore del Padre, ma abbiamo rinunciato a quella vita per risorgere con Cristo Gesù. Il battesimo ci ha gettati, una volta morti al peccato, nelle braccia di Gesù, vivo per sempre, seduto alla destra del Padre, eppure sempre con noi tutti i giorni.
Morti e risorti con e nel sacramento del battesimo, ora siamo consapevoli che la nostra esistenza è rinnovata. Non viviamo più come vivevamo prima, attenti solo al nostro benessere materiale, condizionati comunque sempre da molti egoismi che ci facevano disobbedire a Dio: questo modo di essere appartiene al passato. Ora, risorti con Cristo, guardiamo a lui, camminiamo dietro a lui, vivendo così una vita nuova, quella che è sempre guidata dell’amore del Padre e del Figlio. Saremo mossi continuamente dal loro Spirito, di cui il nostro corpo è diventato tempio.
Lo Spirito Santo ci fa alzare costantemente lo sguardo a Gesù, che ama dalla croce. Avremo forza e grazia per far nostro quel suo amore e per amare lui prima di tutto e di tutti. Ameremo tutti quelli che amiamo e abbiamo sempre amato, ma li ameremo con un amore nuovo, quell’amore che desidera anche per loro la vita eterna, quella perfetta, ricca di amore santo e libero dagli influssi del mondo. Ameremo nel nome di Gesù, ameremo perché suoi discepoli, perché da lui riceviamo l’amore divino.
