È bello avere la certezza che Dio ascolta sempre le nostre preghiere, certo, perché Gesù ce lo ha assicurato: Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Ma questa promessa, anche se è stata fatta da Gesù, non riesce a zittire quella voce interiore che ti dice: Ma sarà davvero così? E allora perché tante delle tue preghiere non sono state ascoltate? Perché tante persone buone, caritatevoli, e di preghiera, hanno bussato, ma nessuno ha aperto.
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Pensate a Gesù stesso che dalla croce grida: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ma dal cielo non arriva nessun intervento e dopo una lunga agonia Gesù muore sulla croce. Eh sì, questa è la verità: la preghiera nutre la fede, ma in alcuni casi è motivo di scandalo. Per rispondere parto dal punto più difficile, che è quello di Gesù crocifisso. Dio è rimato in silenzio.
Ma dopo tre giorni ha parlato, e la sua parola ha cambiato, e rovesciato ogni cosa. Gesù è stato ascoltato ed è risuscitato, e il Golgota che era il luogo del trionfo del male, è diventato il trionfo di Dio su l male e sulla morte. Davvero Dio è un Padre e ci ascolta, e ci ama, ma non sempre noi siamo capaci di capire come e quando la sua risposta arriva.
Dobbiamo arrenderci di fronte al mistero della vita e della morte, perché ne la religione, ne la scienza, ne la filosofia, possono dare una risposta adeguata. L’unica cosa che possiamo fare è affidarci a Dio, creatore del cielo e della terra, e rimanere uniti a lui nello Spirito. La preghiera non ci potrà mai dare tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma ci tiene uniti al Padre, un Padre che ama i suoi figli.
