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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 4 Ottobre 2025

“Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”, possiamo lasciarci guidare da queste parole per guardare alla vita di San Francesco.

Francesco è stato davvero uno dei “piccoli” a cui il Padre ha voluto rivelare i suoi segreti. Non era un grande teologo, non aveva potere, non era un uomo di successo secondo i criteri del mondo. Eppure, ha ricevuto da Dio una sapienza profonda, quella che nasce dalla semplicità, dall’ascolto e dall’amore.

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San Francesco ha vissuto queste parole di Gesù nel modo più concreto. Quando si è spogliato di tutto, ha trovato la sua consolazione nell’abbraccio di Dio. Quando ha accolto la povertà e si è fatto piccolo, ha scoperto la grandezza dell’essere amato così com’era. Quando ha abbracciato i lebbrosi e gli emarginati, ha portato loro il sollievo che nasce dalla vicinanza di Cristo.

Questa pagina di Vangelo, vissuta da Francesco, ci incoraggia a smettere di cercare risposte nei ragionamenti complicati e nelle corse affannate. Ci invita piuttosto a fidarci. A diventare piccoli, semplici, veri. A lasciare che Gesù ci guidi con dolcezza, come un amico che cammina accanto a noi.

Oggi, lasciamoci incoraggiare da Francesco a essere piccoli e liberi, a tornare al Vangelo nella sua semplicità, e a trovare ristoro nel cuore di Cristo. In un mondo che corre e ci stressa, il Vangelo ci offre una via più leggera: quella della fiducia, della semplicità e della pace.