Il Signore non misura col nostro bilancino.
don Mauro
Se qualcuno volesse fare un regalo alla Parrocchia di don Mauro
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PRIMI E ULTIMI
Il padrone della vigna assolda i suoi operai non solo al mattino ma fino a un’ora prima che la giornata finisca. Per fortuna il paradiso non si conquista per anzianità di servizio.
I primi a essere chiamati sono quelli che nascono in un contesto religioso e sono allevati nella fede, ma non ha meno importanza agli occhi del Padrone la conversione in extremis dei peccatori. Famosa è quella del ladrone sulla croce.
È interessante notare che quando il condannato disse: ricordati di me quando sarai nel tuo regno, Gesù non gli rispose tra qualche anno di purgatorio, ma oggi sarai con me in paradiso.
Molti dicono che così non è giusto, proprio come gli operai della prima ora, che è troppo comodo, uno fa quello che vuole per tutta la vita e poi all’ultimo momento si pente e se la cava.
È però una considerazione non molto fondata, perché sottintende che comportarsi bene e osservare i comandamenti sia faticoso o poco divertente, e che, al contrario, fare una vita dissoluta, infischiandosene del prossimo, sia invece molto più interessante.
La morale non è qualcosa che complica la vita, ma serve per vivere meglio. Noi sappiamo che tutta la legge si riassume nel comandamento dell’amore, ebbene chi ama genera:
- gioia,
- pace
- e riconoscenza.
Amare concentra l’attenzione sull’altro piuttosto che su sé stessi e perciò toglie tante paure e preoccupazioni. È certamente meglio vivere così piuttosto che doversi sempre guardare le spalle perché c’è qualcuno che vuole fartela pagare per il male che gli hai fatto.
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Certo essere buoni non rende immuni dal male. Anche i santi hanno sofferto, come Gesù stesso d’altronde, ma di loro ce ne ricordiamo, mentre dei tanti malvagi che hanno vissuto nessuno ne sa più niente.
Per cui è meglio lavorare una giornata intera nella vigna del Signore, piuttosto che restare in piazza ad annoiarsi e a preoccuparsi di non avere un salario da portare a casa. L’obiettivo del Padrone è quello di salvare tutti secondo una logica di misericordia, mentre noi uomini abbiamo una concezione differente della giustizia, che è rappresentata dalla bilancia: ad ogni trasgressione deve corrispondere una precisa pena.
Per fortuna le vie del Signore sono diverse dalle nostre e il suo cuore è più grande del nostro. Se gli ultimi saranno i primi non significa che Dio è ingiusto, ma che i criteri di giudizio degli uomini non sono i suoi.
Siamo noi che vogliamo giudicare chi è primo e chi è ultimo, in questo sta l’errore. Lasciamo fare a lui e preoccupiamoci della nostra salvezza piuttosto che tenere d’occhio gli altri.
- AUTORE: don Mauro Pozzi
- FONTE: email
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