Gesù entra nella sinagoga a Cafarnao e legge quel passo del profeta Isaia che dice: lo Spirito del Signore è su di me. Ma non vi siete mai chiesti una cosa?
Noi diciamo che lo Spirito santo è stato inviato da Gesù dopo la risurrezione, e festeggiamo la discesa dello Spirito santo il giorno di Pentecoste. Ma allora come è possibile che molti secoli prima i profeti avessero già ricevuto lo Spirito santo? Potrebbe sembrare un discorso così, un po’ da teologi.
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Ma in realtà è interessante perché significa che lo Spirito di Dio ha operato sempre nella storia dell’umanità, ancora prima che nascesse la Chiesa di Gesù. Io so che qualcuno vorrebbe dire di no, ma è evidente che i profeti avessero già ricevuto lo Spirito santo, e non solo loro, anche tutto l’antico testamento fa parte della Bibbia ed è un libro ispirato; quindi, anche le persone che hanno scritto i testi sacri avevano ricevuto lo Spirito.
Ma effettivamente qualcosa è cambiato con Gesù, infatti lo Spirito santo non è sopra di noi, come diceva Isaia, ora lo Spirito santo è dentro di noi, fa parte di noi. Noi abbiamo ricevuto il sigillo dello Spirito, e il sigillo è una presenza permanente, che non si può strappare via. Noi abbiamo lo Spirito di Gesù, e non andiamo in cerca della volontà di Dio attraverso delle visioni, o dei sogni, che potrebbero anche portarci fuori strada.
Lo spirito ci ricorda le parole di Gesù, e queste sono parole di verità, di amore, di perdono, e questa è per noi una strada sicura, una indicazione chiara per capire se stiamo facendo bene o male. Cari fratelli e sorelle, provate a pensare questo: Isaia era un grande profeta, sicuramente uno dei più grandi; ma noi abbiamo ricevuto un dono più grande.
Tutti noi ogni giorno, dobbiamo prendere delle scelte, magari siamo spaventati da qualcosa e attratti da qualcos’altro, ma in tutto questo, cerchiamo davvero di ascoltare lo Spirito che Gesù ci ha donato. Non dire lo Spirito del Signore è sopra di me, ma, lo Spirito di Cristo è dentro di me, e mi lascio guidare verso la verità e l’amore.
