fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2025

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Cโ€™รจ una donna anziana in una stanza dโ€™ospedale. Ha passato tutta la sua vita dedicandosi agli altri โ€” come madre, come nonna, come volontaria in parrocchia, come vicina di casa sempre disponibile.

Non ha mai cercato il proprio interesse, eppure adesso si trova lรฌ, in silenzio, colpita da una malattia degenerativa che le sta portando via le forze, le parole, perfino i ricordi. Qualcuno potrebbe pensare che la sua vita ormai non abbia piรน senso, che sia finita in una lunga e dolorosa โ€œseraโ€.

Eppure, il Vangelo di oggi ci dice qualcosa di sorprendente:
“Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierร  in gioia.”

Gesรน lo dice ai suoi discepoli poco prima della sua passione: anche loro vedranno il dolore, lโ€™impotenza, lโ€™apparente fallimento. Ma quella sofferenza non sarร  lโ€™ultima parola. Come una donna che partorisce soffre, ma poi gioisce per la nuova vita, anche il dolore presente prepara qualcosa di piรน grande.

Quella donna in ospedale, oggi silenziosa, continua a dire qualcosa con la sua presenza: che lโ€™amore non va sprecato, che la dedizione non รจ inutile, che il dolore, se unito a Cristo, puรฒ diventare una via misteriosa di salvezza.

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“Voi ora siete nel dolore; ma vi vedrรฒ di nuovo e il vostro cuore si rallegrerร , e nessuno potrร  togliervi la vostra gioia.”

Questa รจ la promessa: che nessun amore vissuto per gli altri andrร  perduto. E che anche quando non possiamo piรน fare nulla, possiamo ancora essere: presenza, attesa, speranza.

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