Cari fratelli e sorelle, proviamo a riascoltare con attenzione questa frase di Gesù:
“In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò.” (Gv 14,12-14)
E proviamo ora a capire cosa significa concretamente per ciascuno di noi. Gesù non ci sta dicendo semplicemente che potremo compiere miracoli straordinari, ma che la fede in Lui apre le porte a una vita rinnovata. Gesù ha guarito, ha consolato, ha perdonato, ha donato speranza. E ci dice che anche noi, se crediamo in Lui, possiamo fare lo stesso, anzi, ancora di più. Come? Attraverso l’amore concreto, la carità, la misericordia vissuta nel quotidiano.
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Pensiamo a un gesto semplice: una parola di incoraggiamento a chi è scoraggiato, un atto di perdono quando vorremmo chiudere il cuore, un aiuto offerto senza aspettarsi nulla in cambio. Sono segni del Regno di Dio che si realizzano nel nostro mondo.
E poi Gesù aggiunge: “Qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò.” Non significa che otterremo tutto ciò che desideriamo, ma che se il nostro cuore è unito al Suo, le nostre richieste saranno in sintonia con il Suo amore e la Sua volontà. E allora Dio ci darà tutto ciò che serve per compiere il bene.
Allora, oggi possiamo chiederci: Io credo davvero che Gesù possa agire attraverso di me? Sono disposto a lasciarmi guidare da Lui per portare la sua luce nel mondo?
Affidiamoci a Lui con fiducia, certi che la Sua Parola è vera e che, con il Suo aiuto, possiamo diventare strumenti del Suo amore. Abbi fede in Dio, ma abbi fede anche in quello che tu puoi compiere con la sua grazia!
