fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 29 aprile 2026

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Molti ascoltano questa proposta del Vangelo al mattino, prima di iniziare la giornata. È un momento bello: il cuore è ancora in silenzio e la Parola di Dio può entrare con più facilità.

Eppure, a volte capita una cosa strana: al mattino ci sentiamo più stanchi che alla sera. Non perché il corpo sia stanco, ma perché la mente corre già a tutto quello che ci aspetta. Pensiamo agli impegni, alle difficoltà, alle persone da affrontare, ai problemi da risolvere… e solo immaginando la giornata ci sentiamo già oppressi.

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È proprio in queste situazioni di oppressione interiore che Gesù ci parla dicendo:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore».

Gesù non promette una giornata facile, senza stress, senza preoccupazioni. Ma promette qualcosa di più grande: di portare la vita insieme a noi. Quando camminiamo con Lui, il peso non scompare, ma non siamo più soli a portarlo.

Allora forse il modo migliore per iniziare la giornata è proprio questo: fermarci un momento e dirgli semplicemente: “Signore, oggi cammina con me”.

E scopriremo che, passo dopo passo, anche le giornate più pesanti diventano più leggere. Perché con Gesù nel cuore, nessun peso è davvero troppo grande.

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