Gesù scaccia un demonio da un uomo muto, e subito scoppia la polemica. Alcuni accusano Gesù di agire con il potere di Beelzebùl, il principe dei demoni, mentre altri gli chiedono un segno dal cielo. La risposta di Gesù è chiara: un regno diviso non può reggere.
Se Satana fosse diviso contro se stesso, la sua opera crollerebbe. Ma Gesù non è uno tra tanti, non è un guaritore qualsiasi: lui è il più forte, Colui che vince definitivamente il male.
Gesù ci avverte: chi non è con Lui è contro di Lui e chi non raccoglie con Lui disperde. Non ci sono posizioni neutre nel combattimento spirituale: o scegliamo Cristo o ci troviamo senza difese davanti al male. Se non lasciamo che sia Gesù a custodire il nostro cuore, rischiamo di rimanere disarmati e vulnerabili.
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Nella vita di tutti i giorni affrontiamo tentazioni, dubbi, paure. Da soli siamo fragili, facilmente travolti dalle difficoltà e dagli attacchi del maligno. Ma se ci affidiamo a Gesù, Lui diventa la nostra fortezza. È Lui il “più forte” che ci protegge, che ci dona lo Spirito Santo per discernere e resistere.
Questa pagina del Vangelo ci chiede: da che parte vogliamo stare? Non basta respingere il male, bisogna accogliere Cristo e vivere di Lui, altrimenti il vuoto del cuore verrà riempito da qualcosa di peggiore.
Oggi possiamo chiederci: sto lasciando che Gesù sia il Signore della mia vita o invece cerco di combattere da solo?
Chiediamo a Gesù di essere la nostra forza, perché con Lui al nostro fianco il male non avrà potere su di noi.
