Gesù dice una frase che può sorprendere: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.” Non è un rifiuto verso santa Maria e i suoi parenti, ma un’apertura immensa del cuore di Gesù. Sta dicendo che la famiglia di Dio non si basa sul sangue, ma sull’ascolto e sull’amore.
Questo vuol dire che ogni volta che ascoltiamo il Vangelo e cerchiamo, anche con fatica, di viverlo, stiamo diventando parte della famiglia di Gesù. Non importa da dove veniamo, quanti errori abbiamo fatto, o se ci sentiamo all’altezza. Basta mettersi in ascolto e provare a vivere come Lui ci insegna: con pazienza, con bontà, con fiducia.
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Essere parte della famiglia di Gesù non è un premio riservato a chi è più bravo, ma una chiamata per tutti. È come se Gesù ci guardasse negli occhi e ci dicesse: “Tu sei mio fratello, tu sei mia sorella, tu sei mia madre.” Questo cambia tutto. Non siamo più spettatori della fede, ma protagonisti. Non viviamo una religione fatta solo di riti, ma un rapporto vero, vivo, familiare.
E allora anche le giornate più semplici diventano preziose, perché in ogni gesto d’amore, in ogni sforzo per il bene, Gesù ci riconosce come suoi fratelli e sorelle E questo è un dono bellissimo.
