Oggi, 23 settembre 2025, ricordiamo il 57º anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina, avvenuta alle ore 2:30 del 1968 nel convento di San Giovanni Rotondo, sul Gargano. Questo umile frate cappuccino, conosciuto in tutto il mondo come Padre Pio, ha lasciato un’eredità spirituale che continua a ispirare milioni di fedeli. La sua vita, segnata da sofferenza, preghiera e miracoli, lo ha reso una delle figure più amate e discusse della Chiesa cattolica del Novecento. Canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 2002, San Pio rimane un simbolo di fede autentica, obbedienza e carità, attirando ancora oggi pellegrini da ogni parte del globo al suo santuario.
Nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo paese in provincia di Benevento, Francesco Forgione – questo il suo nome di battesimo – crebbe in una famiglia contadina devota e modesta. Fin da bambino mostrò segni di una spiritualità profonda: esperienze mistiche, visioni e una lotta interiore contro le tentazioni. A 15 anni entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assumendo il nome di Fra’ Pio in onore di San Pio V. Fu ordinato sacerdote nel 1910, ma la sua salute fragile lo costrinse a periodi di riposo. Il momento che cambiò la sua vita arrivò nel 1918, quando, durante una preghiera, ricevette le stimmate: le piaghe della Passione di Cristo sulle mani, sui piedi e sul costato. Queste ferite, che sanguinarono per cinquant’anni, furono vissute da Padre Pio con umiltà e discrezione, ma attirarono l’attenzione di fedeli e autorità ecclesiastiche, generando ammirazione e sospetti.
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Trasferito nel 1916 nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, Padre Pio trasformò questo remoto villaggio pugliese in un centro di spiritualità internazionale. Qui esercitò il suo ministero con una dedizione straordinaria, passando ore interminabili nel confessionale, dove leggeva nei cuori dei penitenti con un dono di discernimento che sembrava soprannaturale. Le sue confessioni erano dirette, a volte severe, ma sempre impregnate di misericordia divina. A lui furono attribuiti numerosi carismi: bilocazione, profezie, guarigioni miracolose e un profumo di santità che emanava dal suo corpo. Fondò i Gruppi di Preghiera, comunità di laici dedite alla supplica e alla carità, che oggi contano migliaia di membri in tutto il mondo. Inoltre, promosse la realizzazione della Casa Sollievo della Sofferenza, un ospedale moderno inaugurato nel 1956, che unisce avanzata tecnologia medica e attenzione spirituale ai malati, rappresentando un’opera concreta della sua visione di amore verso i sofferenti.
Nonostante la popolarità, Padre Pio affrontò prove intense. Negli anni ’20 e ’30, la Santa Sede lo sottopose a indagini e restrizioni, temendo fenomeni di fanatismo. Gli fu proibito per un periodo di celebrare Messa in pubblico e confessare, ma egli accettò tutto con obbedienza filiale, offrendo le sue sofferenze per la Chiesa e le anime. Queste difficoltà rafforzarono la sua santità, dimostrando la sua fedeltà a Dio sopra ogni cosa.
Nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1968, dopo aver celebrato la sua ultima Messa, Padre Pio morì serenamente nel suo convento, pronunciando i nomi di Gesù e Maria. La notizia si diffuse rapidamente, e migliaia di persone accorsero per l’ultimo saluto. Il suo corpo, esposto per giorni, non mostrò segni di corruzione, e le stimmate scomparvero miracolosamente, lasciando la pelle integra. Oggi, il santuario di San Giovanni Rotondo accoglie oltre sette milioni di visitatori all’anno, superando in affluenza molti altri luoghi sacri.
L’eredità di San Pio va oltre i miracoli: è un invito alla preghiera costante, alla fiducia nella Provvidenza e all’accettazione della croce quotidiana. Come patrono dei volontari della Protezione Civile e modello per i malati, ci ricorda che la santità è alla portata di tutti. In questo anniversario, le sue parole riecheggiano: “Pregate, sperate e non preoccupatevi”. Che il suo esempio ci guidi verso una vita più vicina a Dio.
Articolo gentilmente condiviso da don Lucio D’Abbraccio che ha scritto anche una preghiera per l’occasione.
