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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2025

A volte nella vita pensiamo di poter fare tutto da soli. Ci convinciamo che basti la nostra intelligenza, la nostra forza di volontà, le nostre capacità. È un’illusione sottile, perché inizialmente sembra funzionare.

Riusciamo a portare avanti i nostri progetti, tenere in piedi le giornate, perfino aiutare gli altri. Ma, un po’ alla volta, qualcosa dentro si spegne. Ci sentiamo stanchi senza motivo, svuotati, come se mancasse linfa. È allora che ci accorgiamo: ci stiamo lentamente dissecando.

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Gesù, nel Vangelo di oggi, ci dice una cosa molto semplice ma fondamentale: “Io sono la vite, voi i tralci. Senza di me non potete far nulla.” Non è una minaccia, è una verità profonda. Il tralcio, senza la vite, può anche mantenere per un po’ la forma, ma non dà frutto. Non vive. Così succede anche a noi: se ci stacchiamo dalla sorgente vera della vita, che è l’amore di Dio, perdiamo il senso, perdiamo la gioia.

E allora cosa dobbiamo fare? Rimanere uniti a Lui. Non è una cosa complicata: è questione di fiducia, di relazione, di tempo condiviso. Bastano piccoli gesti quotidiani: una preghiera sincera, una parola del Vangelo che lasciamo parlare al cuore, un momento di silenzio in cui lo lasciamo entrare. E pian piano, torniamo a vivere.

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