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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2024

Gesù ci invita a riflettere su come utilizziamo i doni che il Padre ci ha affidato. Spesso, come il servo che ha nascosto la denaro, anche noi possiamo essere paralizzati dalla paura di fallire o di non essere all’altezza delle aspettative. Questa paura può portarci a “sotterrare” i nostri talenti, evitando di metterli a frutto.

Tuttavia, il messaggio centrale è che Dio desidera che usiamo ciò che ci ha dato, anche se possiamo commettere errori lungo il cammino. I fallimenti sono parte inevitabile della nostra crescita spirituale e personale. L’importante non è evitare di sbagliare, ma imparare dai nostri errori e continuare a impegnarci.

La parabola ci ricorda che Dio non è un padrone severo che punisce ogni nostro passo falso, ma un Padre amorevole che apprezza il nostro impegno sincero. Quando riconosciamo i nostri fallimenti, non dovremmo vergognarci o nasconderci, ma piuttosto vederli come opportunità per crescere e avvicinarci a Dio.

Il ritorno al Padre non è un momento di condanna, ma di accoglienza. Dio ci attende a braccia aperte, pronto a festeggiare il nostro ritorno e a darci nuove opportunità.

Allora non lasciamoci paralizzare dalla paura del fallimento, ma a usiamo con coraggio i doni che abbiamo ricevuto, sapendo che possiamo sempre tornare al Padre, che ci accoglie con amore e misericordia.

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