Basta poco per farci vacillare: una parola detta male, una preoccupazione che cresce dentro, una stanchezza che ci toglie la pazienza. Ci sentiamo forti finché tutto va bene, ma poi arrivano le piccole prove quotidiane e ci accorgiamo di quanto siamo fragili. E magari ci viene da pensare: “Non ce la faccio… è troppo anche per me”.
Eppure proprio lì, in quella fragilità, Gesù prega per noi. Nel Vangelo vediamo Gesù che si rivolge al Padre dicendo: “Custodiscili nel tuo nome… non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal Maligno”. Gesù non chiede che la nostra vita sia senza difficoltà, ma che dentro le difficoltà noi non andiamo perduti. Chiede che restiamo uniti, che non perdiamo il cuore, che siamo custoditi.
- Pubblicità -
Questo cambia il modo di guardare le nostre giornate: non siamo lasciati soli a combattere. Anche quando ci sentiamo deboli, c’è una preghiera che ci sostiene, c’è uno sguardo che ci custodisce, c’è una presenza che non si stanca di noi.
Allora oggi possiamo fare un passo semplice ma vero: non fidarci solo delle nostre forze, ma lasciarci custodire. E anche se siamo fragili, possiamo andare avanti con fiducia… perché non siamo noi a dover essere perfetti, ma è il Padre che ci tiene saldi. Ed è Gesù che prega per noi.
https://preghieracristiana.it/preghiera-del-giorno/preghiera-del-giorno-20-maggio-2026-custoditi-nella-verita-inviati-nel-mondo/Leggi la preghiera del giorno
