fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 20 Giugno 2024

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Quando pregate non sprecate parole, come i pagani. Ma se dobbiamo pregare a lungo, ed รจ stato Gesรน stesso a dirci che dobbiamo pregare con insistenza e senza stancarci, come possiamo pregare a lungo senza usare molte parole?

Penso che quando Gesรน ci dice di pregare con poche parole, spiegandoci che il Padre sa giร  quello di cui abbiamo bisogno, non vuole darci un consiglio pratico ma un consiglio spirituale. Cosa voglio dire? Voglio dire che pregare e mettersi in dialogo con Dio รจ una cosa buona, anche se lui sa giร  tutto. Dio desidera che noi apriamo a lui il nostro cuore, non รจ questo il problema.

Quello che perรฒ dobbiamo evitare รจ di trasformare la preghiera in una formula magica, come se la preghiera fosse un modo per manipolare la volontร  di Dio, per cercare di mettere Dio al nostro servizio.

Ed รจ cosรฌ che Gesรน ci ha donato la preghiera del Padre nostro, che รจ davvero un dono bellissimo, perchรฉ Gesรน ci insegnato a pregare. E in questa preghiera noi ci allineiamo alla volontร  di Dio, per diventare operatori di pace, di giustizia, di solidarietร , di misericordia, di perdono, affinchรฉ questo mondo terreno diventi un poโ€™ piรน simile al Regno dei cieli.

E la preghiera, che รจ per sua natura รจ un atto spirituale, diventa qualcosa capace anche di plasmare, di modellare la nostra vita quotidiana. E le parole si trasformano in opere, e il perdono che riceviamo da Dio diventa perdono che noi possiamo estendere agli uomini e alle donne che incontriamo strada facendo.

La preghiera รจ presentare la nostra vita a Dio, ma รจ anche portare Dio nella nostra vita.

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