fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 16 dicembre 2025

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Gesรน ci mette davanti a due atteggiamenti molto umani: chi dice โ€œsรฌโ€ ma non fa nulla, e chi dice โ€œnoโ€ ma poi si mette in movimento. รˆ una parabola che tocca la nostra vita concreta, perchรฉ spesso anche noi restiamo fermi. Non per cattiveria, ma per abitudine, stanchezza o paura di cambiare.

Quante volte pensiamo: โ€œLo farรฒ domaniโ€, โ€œNon รจ il mio compitoโ€, โ€œTanto non cambia nullaโ€โ€ฆ E cosรฌ, lentamente, la nostra fede diventa passiva, solo parole, solo buone intenzioni. Ma Dio continua a lavorare anche oggi, nel mondo reale: nelle famiglie che resistono, nei giovani che cercano il senso della vita, in chi tende una mano a chi soffre.

Gesรน ci invita a non restare spettatori. Il Regno di Dio non cresce da solo: ha bisogno di mani, di passi, di coraggio. Non importa se a volte siamo stati pigri o incoerenti โ€” ciรฒ che conta รจ ricominciare ad agire, anche in piccolo. Ogni gesto di perdono, ogni parola di pace, ogni atto di servizio รจ un mattone del Regno.

E il campo in cui Dio ci chiama a lavorare non รจ lontano: รจ la nostra casa, il nostro lavoro, la nostra comunitร . รˆ lรฌ che il Regno di Dio puรฒ davvero cominciare.

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