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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 14 Luglio 2025

Gesù è conosciuto come il “Principe della Pace”. Tuttavia, ha anche detto: Non crediate che io sia venuto a portare pace; sono venuto a portare non pace, ma spada.

Gesù è venuto a portare la verità, la luce e l’amore di Dio, ma questa verità non è sempre accolta da tutti. La “spada” di cui parla non è una violenza fisica, ma una divisione spirituale tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, tra chi sceglie di seguirlo e chi sceglie di opporsi al suo messaggio. In un certo senso, Gesù ci dice che seguire Lui può portare incomprensioni, conflitti persino all’interno delle famiglie, perché la scelta di vivere nella verità e nella giustizia non è sempre condivisa da chi ci circonda.

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Immagina una persona che decide di vivere con totale onestà nel suo lavoro, rifiutando ogni tipo di compromesso o scorciatoia disonesta. I colleghi potrebbero non capirla, magari sentirsi messi in difficoltà dal suo esempio, e questo potrebbe creare tensioni. Alcuni potrebbero persino escluderla o parlare male di lei. Ecco la “spada”: la decisione di seguire Cristo crea una distinzione chiara tra chi accetta la verità e chi preferisce compromessi.

Essere aperti con tutti significa amare, accogliere e dialogare, ma essere decisi nel prendere le distanze dal male significa non accettare compromessi che vanno contro la verità del Vangelo. In questo modo, la nostra vita diventa una testimonianza coerente e forte, che a volte può anche “dividere”, ma sempre per amore della verità.