fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 12 marzo 2026

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Nel Vangelo vediamo Gesù che libera un uomo da un demonio che lo teneva muto. È un gesto concreto, potente, ma anche profondamente attuale. Perché quei “demoni” ci sono anche oggi: spesso sono paure, dipendenze, ferite, sensi di colpa, rabbie, ossessioni, pensieri che ci bloccano, abitudini che ci imprigionano, voci interiori che ci fanno sentire sbagliati e senza speranza.

Gesù ci mostra una cosa chiara: il male non si vince con la forza umana, ma con una forza più grande. “Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il Regno di Dio.” Cioè: quando Dio entra nella vita di una persona, qualcosa cambia davvero. Non solo fuori, ma dentro.

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Ma Gesù dice anche una verità profonda: se una casa viene liberata e resta vuota, il male può tornare. Ecco il punto decisivo: non basta essere liberati, bisogna essere abitati. Non basta togliere il buio, bisogna accendere la luce. Non basta uscire da ciò che fa male, bisogna accogliere ciò che fa vivere.

Accogliere lo Spirito Santo significa permettere a Dio di abitare il cuore, riempire gli spazi vuoti, guarire le ferite, dare nuova forza, nuova identità, nuova libertà. Quando il cuore è pieno di Dio, il male non trova più spazio.

Questa è la buona notizia: Gesù non solo libera, Gesù custodisce. Non solo guarisce, Gesù ricostruisce. Non solo salva, Gesù trasforma.

E quando lo Spirito Santo abita in noi, non siamo più prigionieri della paura, ma persone libere, forti, nuove, capaci di ricominciare. Ogni giorno. Sempre. Ricominciamo con Gesù!

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