I racconti biblici sono spesso intrecciati da una simbologia numerica molto interessante, come il numero 7 simbolo della pienezza, o il numero dodici che indica tutte le tribรน di Israele e poi il numero degli apostoli che รจ segno di unitร nella diversitร .
Ascolta “fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 10 Maggio 2024” su Spreaker.E poi cโรจ un numero ricorrente che รจ il 40. Per quaranta giorni Mosรจ attese ai piedi del monte prima di ricevere i dieci comandamenti, per quaranta anni il popolo di Israele camminรฒ nel deserto prima di raggiungere la terra promessa. Per quaranta giorni Gesรน fu tentato nel deserto prima di cominciare la sua missione di annunciare il vangelo.
40 รจ il simbolo della attesa in vista di un dono grande. Ma da dove salta fuori questo numero. Molto probabilmente si riferisce alle quaranta settimane in cui un bimbo si forma nel ventre di sua mamma prima di venire alla luce. E questa attesa diventa anche il simbolo di tutta la nostra vita.
ร come se anche la nostra vita terrena fosse un nuovo parto in attesa della rinascita alla vita eterna. Questa simbologia รจ molto significativa, innanzitutto perchรฉ ci dice che noi possiamo immaginarci la vita dopo la morte, ma in realtร possiamo comprenderla molto poco, cosรฌ come per un neonato che viene alla luce รจ impensabile riuscire a immaginarsi come sarร la sua vita nel mondo.
Poi cโรจ lโaspetto della sofferenza, quando un bambino nasce subito comincia a gridare, perchรฉ รจ difficile rinunciare a quello che stava vivendo fino a quel momento nel grembo di sua mamma per cominciare a respirare direttamente lโaria aperta.
Cosรฌ la nostra vita รจ segnata dal dolore e dalla malattia, e dalla sofferenza e tutto questo ci puรฒ spaventare, ma non dimentichiamo che questa non รจ la fine, sono invece le doglie del parto. Perchรฉ, noi non moriremo mai davvero.
