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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 10 Giugno 2025

“Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo.”
Queste parole di Gesù ci ricordano una verità meravigliosa: la nostra vita ha un senso profondo e una missione unica.

Il sale, da solo, può sembrare poca cosa. Ma senza di esso, ogni piatto perde sapore. Così è la nostra vocazione: forse a volte ci sentiamo piccoli, nascosti, insignificanti… e invece siamo chiamati a dare “sapore” al mondo con la nostra presenza, con i nostri gesti semplici di amore, di verità e di bontà.

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E poi Gesù ci dice: “Voi siete la luce del mondo.” Non ci chiede di diventare luce, ci dice che già lo siamo. Dentro ognuno di noi c’è una luce che viene da Dio, una luce che illumina, che scalda, che guida. Non serve fare grandi cose per brillare: basta non nascondere quella luce dietro le paure, dietro il “non sono capace”, dietro il “non serve a nulla”.

La bellezza della nostra vocazione sta proprio in questo: essere ogni giorno sale e luce, lì dove viviamo, con quello che siamo. Non dobbiamo cambiare il mondo da soli, ma possiamo trasformare il piccolo angolo che ci è stato affidato.

Quando sorridi a chi è triste, quando ascolti chi ha bisogno, quando scegli il bene anche se nessuno ti guarda… stai portando luce.

Quando vivi con gusto, con amore, con speranza, stai dando sapore alla vita di chi ti sta accanto.
Allora oggi ricordiamoci: il mondo ha bisogno di noi così come siamo, con la nostra luce e con il nostro sale. Non spegniamoci, non nascondiamoci. Lasciamo che Dio faccia luce attraverso di noi.
E come dice Gesù:

“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.”

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