fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 1 novembre 2025

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Quando Gesรน salรฌ sul monte e proclamรฒ le Beatitudini, non stava dettando un codice per pochi eletti, nรฉ presentando un ideale irraggiungibile. Parlava alla gente che aveva davanti: persone semplici, affaticate dalla vita, spesso ferite.

E proclamava beati non i forti o i vincenti, ma i poveri in spirito, i miti, quelli che piangono, gli affamati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati. In poche parole, Gesรน stava dicendo: “Cโ€™รจ posto per voi nel Regno. Voi siete giร  sulla strada della santitร ”.

Questo ci sorprende, perchรฉ spesso pensiamo alla santitร  come qualcosa di straordinario, quasi irraggiungibile. E invece Gesรน la semina nei solchi della vita quotidiana. La santitร , secondo il Vangelo, non รจ riservata a chi fa grandi miracoli, ma a chi sa custodire la bontร  nel cuore anche quando la vita รจ difficile. รˆ di chi piange ma non smette di sperare. Di chi non ha grandi forze, ma continua ad amare.

I confini della santitร  sono molto piรน ampi di quanto immaginiamo. Non รจ una vetta per pochi, ma una strada aperta per molti. Anche per noi. Anche oggi. Perchรฉ ogni piccolo atto di giustizia, ogni gesto di misericordia, ogni scelta di pace รจ un passo verso quella beatitudine che Gesรน ha promesso. Non dobbiamo aspettare di essere migliori per cominciare: cominciamo cosรฌ come siamo a vivere nella mitezza, nella misericordia, nella pace, e saremo beati. Anzi: siamo beati!

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