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Fr. Attilio Gueli – Commento al Vangelo del 16 Marzo 2025

Il monte della bellezza

Il commento di fr. Attilio Gueli al Vangelo si concentra sul concetto di fede, descrivendola non come un dono che arriva passivamente, ma come un’esperienza attiva e trasformante. La fede nasce dall’ascolto di un annuncio, che spinge a una scelta e, attraverso questa scelta, si vive un’esperienza che cambia radicalmente la vita.

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Fr. Gueli sottolinea che l’iniziativa è sempre di Dio, che si rivela e si dona all’uomo. Utilizza l’episodio della Trasfigurazione sul monte Tabor per illustrare come Dio si manifesti in modo potente e bello, mostrando la sua gloria e la promessa di un futuro di luce e speranza per chi sceglie di relazionarsi con Lui.

La montagna, nella Bibbia, è un luogo simbolico di incontro tra Dio e l’uomo, e fr. Gueli menziona tre monti fondamentali: il monte delle Beatitudini (dove Gesù rivela la verità), il Tabor (dove si manifesta la bellezza di Dio) e il Golgota (dove si rivela la misericordia di Dio).

La fede richiede un “esodo” da sé stessi, un abbandono dell’egocentrismo e dell’autosufficienza per aprirsi all’incontro con Dio. La preghiera è presentata come uno strumento essenziale per entrare in dialogo con Dio, ascoltare la Sua parola e lasciarsi trasformare da essa. Attraverso la preghiera, si può trovare un nuovo slancio per vivere le fatiche e le sofferenze con speranza, anticipando la gioia eterna promessa da Dio.

In sintesi, la fede è un dono accessibile a tutti, ma richiede un impegno attivo: ascolto, scelta, preghiera e apertura alla trasformazione interiore.

Commento di Fra Attilio Gueli, frate minore cappuccino. Segretario “fraternità e missione” di Lombardia OFMCap. Convento di Varese, centro di evangelizzazione.