IL CORAGGIO DI UN SOGNO
Ci vuole coraggio
per sognare,
e non solo fantasia,
per non accontentarsi
del mondo così com’è.
La materia di cui
sono fatti i sogni
è la speranza
(Shakespeare).
Giuseppe,
uomo giusto
che sogna e ama,
non parla ma agisce.
- Pubblicità -
Cuore puro
e mani callose,
l’ultimo patriarca d’Israele,
sigillo di una storia
gravida di contraddizioni
e promesse:
la sua casa
e i suoi sogni narrano
una storia d’amore,
i suoi dubbi e
il cuore ferito
raccontano storie
di attese e di crisi.
Prima che andassero
a vivere insieme
Maria si trovò incinta,
allora Giuseppe pensò
di ripudiarla in segreto.
Di nascosto.
Con l’unico modo trovato
per salvare Maria.
Basta che la corazza
della legge venga appena
scalfita dall’amore,
ed ecco lo Spirito
irrompere e agire.
Mentre pensava
a tutto questo,
arriva in sogno un angelo…
Giuseppe sa ascoltare
i sogni che lo abitano,
sono gli stessi di Dio,
che gli dice:
non temere di prendere
con te Maria.
Non temere,
Dio interviene sempre
in favore della vita.
Nel Vangelo di Matteo
gli angeli vengono sempre
per lo stesso motivo:
per annunciare
la vita di Gesù,
per proteggerne
la vita da Erode,
a Pasqua per annunciare
che quella vita
ha vinto la morte.
Giuseppe tra la legge
e l’amore sceglie Maria, perché
«mettere la legge
prima della persona è
l’essenza della bestemmia»
(Simone Weil).
E così facendo
diventa profeta
che anticipa le scelte
di Gesù, quando
infrangerà la legge
di Mosè per guarire
il dolore dell’uomo.
Eccoli i giusti!
- Pubblicità -
“La nostra unica regola
è l’amore;
lasciate la regola
ogni volta che essa
contrasta con l’amore”
(sorella Maria di Campello).
Maria e Giuseppe,
poveri di certezze
ma ricchi d’amore,
aperti al mistero
perché se c’è
una cosa che apre
la via all’assoluto
questa è l’amore,
luogo infinito
dove arrivano angeli.
Il Vangelo per Giuseppe
riporta ben quattro
sogni di parole.
E ogni volta è
un annuncio parziale,
(prendi il bambino
e sua madre e fuggi…)
senza un orizzonte chiaro,
senza la data del ritorno.
Ma sufficiente
per stringerli a sé
e via in fretta
verso l’Egitto,
per poi riprendere
la strada di casa.
È la via imperfetta
dei giusti e dei profeti,
e di ogni credente.
Giuseppe parte
con Maria e quel figlio
che non ha generato,
di cui però sarà
vero padre
perché lo amerà,
lo farà crescere,
lo farà felice,
gli insegnerà
ad essere uomo e
a sognare l’impossibile;
a credere nell’amore.
Come a Giuseppe
un sogno di parole
è offerto anche a noi:
è il Vangelo.
E ci sono offerti
angeli mandati da Dio:
portatori di belle notizie,
nelle nostre case
come in quella di Maria;
messaggeri di sogni
e progetti, come in quella
di Giuseppe.
I nostri angeli
non hanno ali e
dividono con noi
pane e amore;
vivono nella nostra casa
come annunciatori
d’infinito:
angeli che
nella loro voce
ci fecondano
della Parola di Dio.
Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.
