Famiglia, Sogno di Dio – Commento al Vangelo per bambini/ragazzi di domenica 14 Febbraio 2021

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Avete mai avuto la varicella? Io sรฌ e non mi รจ piaciuto affatto. La varicella, comincia come unโ€™influenza, debolezza, naso che cola e febbre. Poi, allโ€™improvviso, il corpo si riempie di punti rossi che prudono tantissimo. Il prurito ti fa quasi impazzire, ma non puoi grattarti, peggioreresti solo la situazione. รˆ una sensazione molto spiacevole, ma non disperata. Applicando una lozione il prurito si allevia e in pochi giorni, le piaghe vanno via, e la vita torna normale.

La settimana scorsa avevamo lasciato Gesรน che dopo aver guarito la suocera di Pietro, si allontana da Cafarnao dicendo ai suoi discepoli: ยซAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perchรฉ io predichi anche lร ; per questo infatti sono venuto!ยป

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Cosรฌ, il Vangelo di oggi, ci racconta che cosa accade durante il viaggio: il Signore, insieme ai suoi discepoli, sta per raggiungere una nuova cittร , quando si avvicina a lui un lebbroso.

Ai tempi di Gesรน, la lebbra era molto diffusa ed era una malattia temuta. Quando qualcuno aveva lebbra, aveva tutto il corpo ricoperto di piaghe. A differenza della varicella, queste piaghe non solo non se vanno via, ma causano unโ€™infezione che colpisce la pelle e la fa cadere a pezzi, lentamente.

Questa malattia esiste ancora oggi, ma si puรฒ curare e guarire e quindi fa meno paura. Eppure, anche oggi, quando ci si trova davanti qualcuno colpito dalla lebbra, ci si spaventa, si rimane impressionati.

Gli effetti di questa malattia ed il fatto che non si conoscesse ancora una cura sono stati le ragioni per cui, fin dai tempi piรน antichi, gli ammalati di lebbra sono stati messi da parte, allontanati dalle altre persone, mandati fuori dalla cittร .

Ecco perchรฉ, come avete ascoltato anche nella prima lettura, la Legge di Mosรจ era precisa e dettagliata: chi veniva colpito da questo male, doveva andare ad abitare fuori dallโ€™accampamento, fuori dalla cittร , lontano da tutti gli altri. Doveva indossare vesti strappate e stare con il capo coperto e il volto nascosto, perchรฉ tutti potessero capire subito dal suo aspetto che era un lebbroso. Non doveva avvicinarsi alle persone, ma anzi doveva gridare la sua malattia, cosรฌ da evitare che qualcuno inavvertitamente potesse avvicinarsi a lui.

Regole molto severe che non servivano a curare, nรฉ ad aiutare chi era malato, ma solo a far sentire al sicuro quelli che la lebbra non lโ€™avevano.

Inoltre come abbiamo spiegato domenica scorsa, nella “cultura” del tempo, chi era ammalato era sospettato di essere un peccatore, qualcuno che l’aveva fatta grossa e che si meritava una “punizione” da parte di Dio.

Potete ben capire allora come in quel tempo tutte le persone sane si guardavano bene dal farsi avvicinare da un lebbroso! Ma non Gesรน.

Un giorno venne da Gesรน un lebbroso. L’uomo si inginocchiรฒ davanti a Lui e disse: ยซSe vuoi, puoi purificarmi!ยป. Gesรน guardรฒ quellโ€™uomo e provรฒ amore e compassione per lui. Lo toccรฒ e disse: ยซLo voglio, sii purificato!ยป. E subito la lebbra lo lasciรฒ ed egli guarรฌ.

Nessuno prima di lui aveva fatto una cosa simile! Gesรน non solo non lo evita, ma lascia che il lebbroso si avvicini a lui e soprattutto lo tocca! Gesรน trasgredisce le norme che affermavano che chi toccava un lebbroso diventava a sua volta impuro, supera tutte le regole antiche e vive il comandamento nuovo: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. Ci insegna, con l’esempio, come si fa ad amare.

Oggi nelle nostre cittร  non ci capita di incontrare persone malate di lebbra, come invece succede in altre parti del mondo, ma tante volte continuiamo a trattare qualcuno proprio come un tempo venivano trattati i lebbrosi.

I lebbrosi erano quelli che venivano messi da parte, quelli con cui nessuno voleva avere a che fare, quelli che se ne dovevano stare da soli, in disparte, lontano da tutti gli altri, vero?

L'amicizia supera ogni ostacolo

L’Impegno

Pensateci un attimo, anche oggi ci sono tante persone che vivono cosรฌ, anche in mezzo a noi, anche molto vicino a noi. Troppo spesso chi non ci piace, viene messo da parte; chi non รจ bravo a giocare a pallone, viene tenuto lontano; la compagna che non sa fare la spaccata non la vogliamo nel nostro gruppetto allโ€™intervallo; quello prende sempre brutti voti, quindi lo possiamo prendere in giro; quella lรฌ รจ cosรฌ timida che non dice mai una parola: peggio per lei, resti pure da sola…

Quante sofferenze e quanta tristezza rinchiuse nel silenzio!

Oggi, proviamo a pensare alla nostra vita, alle persone che conosciamo… Di sicuro ci verrร  in mente qualcuno che รจ sempre un poโ€™ in disparte, qualcuno che nessuno invita a giocare.

Allora puรฒ essere questo il nostro impegno della settimana: provare ad essere come Gesรน, andare incontro a questo amico, a questa amica, che si sente messo da parte, che si sente come il lebbroso. Andiamo incontro, invitiamo a stare insieme e questo sarร  il nostro modo semplice, ma vero, di ripetere il miracolo di Gesรน.

Buona domenica

Fonte: Famiglia, Sogno di Dio il blog di Paolo e Diane

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