Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 7 Agosto 2022

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โ€œ Non temere, piccolo gregge, perchรฉ al Padre Vostro รจ piaciuto dare a voi il Regno โ€œ.

PICCOLO GREGGE.

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Leggendo questa espressione mi รจ parso che Gesuโ€™ parlasse alla Chiesa di oggi, a noi, suoi seguaci del XXIยฐ secolo, che ci assottigliamo sempre piuโ€™.

Siamo divenuti un โ€œ piccolo gregge โ€œ.

Eโ€™ un male?

Certo, รจ un dispiacere vedere delle Chiese vuote, anche di Domenica, ma, al contempo, bisogna prendere atto che chi, oggi, appartiene al โ€œ piccolo gregge โ€œ, lo fa per โ€œ scelta convinta โ€œ e non perย  โ€œ tradizione โ€œ, per โ€œ consuetudine โ€œ.

A noi, piccolo gregge, Cristo ha dato il Regno.

Bello, bellissimo maโ€ฆ.impegnativo.

โ€œ A chiunque fu dato molto, molto sarร  chiesto; a chi fu affidato molto, sarร  richiesto molto di ย  ย  ย  ย  ย  ย  piuโ€™ โ€œ.

Questo versetto vale ancora piuโ€™ oggi.

Se i cristiani sono sempre meno, se il gregge si assottiglia, a โ€œ ciascuna pecora โ€œ รจ richiesto uno sforzo maggiore nella sua opera di โ€œ evangelizzazione concreta โ€œ, cioรจ di servizio da svolgersi con gioia.

โ€œ Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese โ€œ.

La fede ( โ€œ le lampade โ€œ ) ci dร  la forza necessaria per servire ( โ€œ le vesti strette ai fianchi โ€œ).

Questo servizio comporta delle rinunce, รจ vero.

Ma a cosa?

A futilitร  della vita, a piaceri effimeri, che, subito dopo essere stati consumati, non lasciano alcun gusto e fanno rinascere la brama di provarne altri ancora, innescando un circolo vizioso da cui non si esce e che non porta mai alla gioia, alla pienezza.

E allora, dico io, non รจ poi cosiโ€™ gravoso fare queste rinunce per dedicarsi al servizio.

Credo che chiunque abbia svolto qualche โ€œ servizio โ€œ per gli altri, sia in parrocchia, sia presso associazioni, sia in famiglia stando accanto ad un parente malato o semplicemente andando a trovare i nonni, avverta, al termine, insieme ad una naturale stanchezza fisica, un senso di piacere, un gusto che resta dentro, una โ€œ gioia piena โ€œ.

Ecco perchรฉ dico che le rinunce a cui chiama Cristo non sono pesanti ma permettono, al contrario, di liberarci da cioโ€™ che non dona pienezza per dedicarci a cioโ€™ che consente di โ€œ accumulare tesori nei cieli โ€œ.

Vivere in questo modo dona felicitร  e rende anche la morte corporale non un dramma ma un โ€œ passaggio โ€œ a qualcosa di ancora piuโ€™ bello, che ci ha promesso Cristo stesso.

Leggiamo cosa ci promette Dio: โ€œ Beati quei servi che al suo ritorno il padrone troverร  ancora svegli; in veritร , io vi dico, si stringerร  le vesti ai fianchi, li farร  mettere a tavola e passerร  a servirli โ€œ.

Capito bene?

Sarร  DIO A SERVIRE NOI!!!

Il โ€œ Dio del servizio โ€œ si metteโ€ฆ.a servizio dei servitori.

Questo รจ quello che ci promette il nostro Signore e, quindi, siamo certi che cosiโ€™ accadrร .

Rivalutiamo bene, allora, in questa Domenica, dove mettiamo il nostro cuore.

E se ci accorgiamo che lo abbiamo consegnato ai piaceri effimeri, al culto del nostro io, SVEGLIAMOCI dal sonno e convertiamoci al servizio, facendone il nostro tesoro, che ci condurrร  al โ€œ tesoro piuโ€™ grande โ€œ : il Regno di Dio, ove sarร  il Signore a servirci.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.