Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 6 Luglio 2022

432

La “ chiamata “ dei discepoli.

Potrebbe essere il titolo da dare al testo proposto dalla liturgia.

Oggi, chi sono i “ discepoli “ di Gesu’?

Noi, che ci professiamo cristiani.

E, allora, il titolo potrebbe essere “ la nostra chiamata “ o, meglio ancora, “ la mia chiamata“.

Ciascuno, infatti, è chiamato dal Signore.

Per fare che?

Per essere “ inviato “.

Dove?

Per strada ( “ Strada facendo “ ).

Per fare cosa?

Per annunciare che “ il Regno dei cieli è vicino “.

Ecco la nostra missione, ecco la MIA missione, uguale a quella dei discepoli di tanti anni fa.

Loro dovevano percorrere le polverose strade di Israele ed annunciare quel Gesu’ Risorto di cui erano stati testimoni diretti.

Noi, soprattutto qui in occidente, dobbiamo percorrere le nostre belle strade asfaltate per annunciare a uomini ripiegati su loro stessi quel Cristo in cui abbiamo creduto fidandoci della testimonianza di quei discepoli che, duemila anni fa, hanno assistito alla sua Resurrezione.

E’ possibile annunciare Cristo ad un mondo “ scristianizzato “?

Difficile lo è certamente, impossibile no in quanto è lo stesso Signore che ci dà “ potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia ed impurità “.

Nulla è impossibile a Dio.

Non scoraggiamoci mai nel portare avanti la nostra missione di annunciatori della Parola di Cristo.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.