Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 20 Gennaio 2023

1973

“ In quel tempo Gesu’ sali’ sul monte, chiamo’ a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui “.

E’ molto importante capire che la nostra fede parte da una chiamata di Cristo.

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La chiamata presuppone l’iniziativa di un’altra persona.

Significa, pertanto, che non siamo noi a scegliere di seguire Dio ma è Lui che ci chiama, che ha un invito per ciascuno di noi.

Il proprio personale invito si chiama “ vocazione “.

La vocazione, pertanto, non è una scelta ma una “ risposta ad una chiamata “.

Il nostro compito sta nel cercare di capire qual è la nostra chiamata in quanto, mentre gli apostoli furono “ fortunati “ perché chiamati direttamente da Cristo, noi dobbiamo scoprire la nostra chiamata attraverso vari strumenti che sono, in particolare, la Parola di Dio, i sacramenti, i nostri desideri, la nostra volontà.

Se desideriamo qualcosa, ci impegniamo per realizzarla ed essa è conforme ai comandamenti, cioè è ordinata al bene, è certamente la nostra chiamata.

Dinanzi ad essa si puo’ rispondere di SI o di NO.

Questa è la libertà, questa è la “ bellezza del Vangelo “.

Il testo ci dice che gli apostoli, chiamati da Cristo, “ andarono da Lui “.

E noi, che facciamo dinanzi alla chiamata?

Andiamo o preferiamo rifiutare?

Siamo liberi, non lo dimentichiamo.

La scelta di aderire o meno alla chiamata è, però, ricordiamocelo sempre, una scelta sulla felicità.

Se ci fidiamo di Dio dobbiamo essere certi che quello a cui ci chiama è per la nostra felicità.

E allora….buttiamoci e, come gli apostoli, “ andiamo da Lui “, stiamo con Lui per poi predicare nel suo nome mostrando a tutti la gioia della fede.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.

Foto: mia.