Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 2 Ottobre 2022

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Accresci in noi la fede “.

E’ la richiesta che gli apostoli fanno al Signore, il quale risponde: “ Se aveste fede quanto un granello di senape potreste dire a questo gelso: Sradicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe “.

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Che significa?

NON CERCARE SCUSE

Non dire che non segui Cristo perché hai poca fede, perché c’è chi ne ha di piu’ ed è piu’ capace, perché la ” fede grande “ appartiene a preti e suore, che hanno fatto una scelta di vita diversa.

Tutte scuse per non impegnarsi nella sequela.

La fede non si accresce.

L’atto di adesione a Cristo è quel “ granellino di senape “ che consente di superare ostacoli che sembrano insormontabili.

E che significa “ aderire a Cristo “, “ avere fede in Lui “?

Riconoscersi servi “ inutili “, che non significa che “ non servono “ ma che “ agiscono senza un utile “, senza un interesse personale ma solo per il desiderio di realizzare la missione a loro affidata.

Il “ servo inutile “, nel senso appena evidenziato, non cerca la gratitudine né del padrone né dei fratelli a favore dei quali presta il proprio servizio ma mette a disposizione, con gioia, i suoi talenti perché… questo è quello che deve fare.

“ Abbiamo fatto quanto dovevamo fare “.

E’ un’affermazione forte, che diventa ancora piu’ forte se la trasformiamo in un quesito e lo rivolgiamo a noi stessi.

Abbiamo fatto quanto dovevamo fare?

Ecco, a questo siamo oggi chiamati, a meditare su cosa ci sia dietro le nostre azioni: interesse, ricerca di gratificazione o solo gioia nel fare cio’ che siamo chiamati a fare?

Se ci accorgiamo che siamo un po’ timidi, che apparteniamo alla categoria del “ vorrei fare come dice Cristo ma non posso “ perché è difficile, è controcorrente, ci aiutino le parole che San Paolo, nella seconda Lettura di oggi (  2 Tm 1,6-8.13-14 ), scrive a Timoteo: “ Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro…; ma, con la forza di Dio, soffri per il Vangelo “. 

Buona Domenica e buona riflessione a tutti.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.