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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 6 ottobre 2026

Guarda il video commento al Vangelo di oggi (Lc 10,38-42): Tra l’affanno del fare e la pace dell’ascolto, scopri come trovare l’equilibrio tra i doveri quotidiani e la cura della vita interiore attraverso il messaggio di Gesù a Marta e Maria.

Chi sono davvero gli Arcangeli e qual è la loro missione per l’umanità?

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Nella vita quotidiana, sia in famiglia che sul lavoro o nella comunità, capita spesso di dividersi tra chi fa di più e chi fa di meno. Questa dinamica genera spesso ansia, incomprensioni e confronti, portandoci a chiederci quale sia il giusto atteggiamento da tenere.

Il brano del Vangelo di Luca (10,38-42) che racconta la visita di Gesù a casa di Marta e Maria mette a nudo proprio questo dilemma: da una parte l’affanno delle cose da fare, dall’altra la scelta di fermarsi e mettersi in ascolto.

Attraverso la riflessione proposta nel video, viene messa in luce una chiave di lettura profonda: Gesù non condanna il servizio pratico, ma ci invita a ricordare che Lui è il “Signore del tempo”.

Accogliere la Parola non deve diventare un ulteriore dovere pesante, bensì trasformarsi nel nostro “sabato” personale — quel momento prezioso capaci di fermare il tempo e donarci la pace interiore necessaria per affrontare il resto della settimana.

Trascrizione del video.

È chiaro che in una famiglia, nel luogo di lavoro o in una comunità c’è sempre chi fa di più e chi fa di meno.

Questo dipende dalla nostra educazione e dalle caratteristiche di ognuno.

Pace e bene.

Se in una famiglia abbiamo due figli, ognuno di loro avrà delle inclinazioni diverse. La vera sfida del genitore sta proprio nel cogliere queste differenze, per far sì che i figli riescano a dare il massimo, rispettando sempre i doveri familiari. Per farlo, madre e padre dovranno collaborare e mostrarsi uniti. Se si dividono, i figli rischiano di approfittarsene, creando tensioni nella coppia e indebolendo l’autorità del genitore più severo.

Il Vangelo di oggi ci insegna qualcosa in più riguardo le nostre priorità. La presenza in casa del Maestro crea il disappunto di Marta per il comportamento di Maria. Attraverso queste due sorelle cogliamo due estremi: da un lato il servizio affannoso che diventa quasi un’ossessione; dall’altro il dovere pratico viene completamente tralasciato.

Ma chi ha ragione tra le due? Non è forse Marta che, sforzandosi di accogliere al meglio il Maestro, ha il diritto di lamentarsi del silenzio della sorella?

Per capirlo dobbiamo porci una domanda: chi è il Signore del sabato? Non è forse Gesù? Se il Maestro è il Signore del sabato, significa che lui è il padrone del tempo e il centro di ogni nostra attività.

Di fronte alla sua presenza, l’affanno di Marta perde di significato. Non si può accogliere il Signore della vita rimanendo intrappolati nell’ansia delle cose da fare.

Maria lo comprende profondamente: si ferma ai suoi piedi e sceglie la parte migliore, ricordandoci che il servizio più grande che possiamo offrire a Dio è prima di tutto metterci all’ascolto della sua Parola.

Partecipare alla messa della domenica o leggere il Vangelo non deve diventare qualcosa di obbligatorio o di pesante. Deve diventare il nostro sabato! Il momento in cui permettiamo alla Parola di fermare il tempo, donandoci quella pace interiore che ci serve per affrontare il resto della settimana.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale