Anche questa Domenica, cosiโ come la precedente, ha per protagonisti โ i semi โ, โ il seminatore โ, โ il terreno โ.
Gesuโ insegna utilizzando queste parole tratte dal linguaggio contadino, molto familiari al suo uditorio.
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Oggi, in particolare, usa questi termini per spiegare che cosa รจ il โ Regno dei cieli โ.
La prima similitudine รจ tra โ regno dei cieli โ e โ uomo che ha seminato buon seme nel suo campo โ.
Eโ chiaro, come illustrerร anche ai discepoli che gli chiederanno di spiegar loro la parabola, che i seminatori sono Padre e Figlio, i quali gettano, senza misura, come abbiamo visto Domenica scorsa, il seme dappertutto.
A dar fastidio a questโopera cโรจ il maligno, che porta la zizzania.
Zizzania.
Eโ una pianta erbacea simile al frumento, che nasce nei campi coltivati e che produce una farina tossica, la quale nuoce al frumento, con il quale si confonde.
Da cioโ nasce lโespressione โ seminare โ o โ mettere zizzania โ, che significa creare, subdolamente e con malignitร , ostilitร fra le persone.
Eโ accaduto al Signore e…accadrร anche a noi: รจ questo il primo insegnamento di questa Domenica.
Dobbiamo prendere atto che se vogliamo iniziare a costruire โ il regno dei cieli โ giร su questa terra, seminando buon frumento, cioรจ diffondendo la Parola, testimoniando la nostra fede, ci sarร qualcuno che ci osteggerร , ci combatterร , ci calunnierร , metterร , cioรจ, zizzania, per cercare di screditare noi e, soprattutto, la Parola.
Animo dunque…, รจ successo a Cristo e, quindi, non lamentiamoci, anzi, insistiamo, quando capiterร a noi poichรฉโฆ.. sappiamo come andrร a finire.
Quando saremo faccia a faccia con Cristo, se avremo perseverato e avremo sempre seminato frumento โ splenderemo come il sole nel Regno del Padre โ.
Chi, invece, avrร seminato zizzania sarร โ gettato nella fornace ardente โ.
Restiamo sempre creatori di unione, di concordia, e mai di divisione.
Passando al โ secondo seme โ vediamo che Cristo paragona il โ Regno dei cieli โ ad un granello di senapa, che รจ โ il piรน piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, รจ piรน grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami โ.
Leggendo questi versetti la mente va al precedente capitolo del Vangelo di Matteo ove Gesuโ loda il Padre perchรฉ โ ha nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli โ.
Eโ lโennesimo invito alla โ piccolezza โ.
Al regno di Dio si accede se si รจ piccoli, umili, accettando la propria fragilitร ed i propri limiti creaturali ma impegnandosi nella sua costruzione con i talenti che si hanno a disposizione.
Mantenendo sempre questo atteggiamento di โ piccolezza โ si diventa dei โ giganti โ, dei testimoni della fede credibili al punto tale che anche gli altri โ verranno a fare il nido tra i nostri rami โ, cioรจ ci prenderanno ad esempio per la loro vita.
Infine il Regno viene paragonato al lievito che โ una donna prese e mescolรฒ in tre misure di farina, finchรฉ non fu tutta lievitata โ.
Il lievito รจ un โ microrganismo che contamina la pasta, facendola crescere โ.
Eโ lโaltro grande insegnamento che vuole darci la Parola di oggi.
Sta ad ognuno di noi essere quel lievito, quellโelemento capace di far moltiplicare, crescere, la diffusione della Parola per portare sempre piรน persone verso Cristo.
Frumento, senapa e lievito: questo siamo chiamati ad essere per costruire, sin da ora, il Regno di Dio.
