Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 16 Novembre 2022

452

โ€œ Avevo paura di te, che sei un uomo severo โ€œ.

Spesso anche noi siamo come il terzo servo citato dalla parabola odierna.

- Pubblicitร  -

Abbiamo paura di Dio, pensando che sia un giudice severo, dinanzi al quale non si possa sbagliare per evitare di essere puniti.

Eโ€™ una concezione del cristianesimo purtroppo ancora molto radicata.

Ma un Dio che incute timore…non รจ il Dio di Gesuโ€™ Cristo.

La paura รจ lโ€™atteggiamento dello schiavo dinanzi al padrone, non del figlio dinanzi al Padre.

Con questa parabola Dio non vuole spaventarci ma, al contrario, darci un messaggio liberante: โ€œ siamo figli e non schiavi โ€œ.

Il Figlio non ha paura del Padre, non deve nascondere cioโ€™ che il Padre gli ha donato ma, โ€œ per dare Gloria al Padre โ€œ, deve farlo fruttare.

Il nostro Dio preferisce figli che osano, anche rischiando di sbagliare, a figli che, ritenendosi schiavi, stanno fermi per paura.

La vita ci รจ stata donata per giocarcela, per fare meraviglie, non per tenerla, come il terzo servo, โ€œย  nascosta in un fazzoletto โ€œ.

Questa non รจ vita, ma รจ unโ€™offesa alla vita.

E chi offende la vita รจ malvagio perchรฉ… ha sprecato un dono.

Animo quindi, impariamo, leggendo questo brano, ad osare.

Cosiโ€™ ci vuole Cristo, coraggiosi, pronti a metterci in gioco.

Non spaventiamoci se, giocando, qualche volta, o tante, perdiamo.

Fa parte della partita, fa parte della vita.

Chi gioca puoโ€™ vincere o perdere, ma puoโ€™ dire di averci provato.

Chi non gioca per paura di perdere non ci avrร  neppure provato e sarร  ritenuto โ€œ malvagio โ€œ da Cristo.

Buona giornata e โ€œ buona partita โ€œ a tutti.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.