Unโaltra pecora smarrita Gesรน siย carica sulle spalleย e la riporta allโovile, un amore senza condizioni, perchรฉ ilย perdono di Dioย non รจ un colpo di spugna, รจ un atto cheย ricrea, apreย sentieri inediti, libera il futuro. Dio non ci perdona perchรฉ siamo pentiti, ciย pentiamoย perchรฉ sentiamo il suoย abbraccioย che ci stringe a sรฉ.ย
La Parola di Dio come sasso
Laย misericordiaย di Gesรน scandalizzava, quasi si trattasse un permesso a peccare, e nei manoscritti antichi non cโรจ traccia di questo racconto, รจ stato inserito piรน tardi, un brano che presenta somiglianze con il vangelo di Luca. Una donna รจ stata sorpresa inย flagrante adulterio,ย secondo laย Leggeย vร lapidata, e si costituisce un tribunale a cielo aperto,ย tutti contro una, allineati e pronti a uccidere, anche per mettere alla prova Gesรน e farlo cadere in contraddizione.ย Da che parte noi stiamo?ย Non รจ forse vero che a volte mettiamo la legge prima della persona? Strumentalizziamo la Parola di Dio? Ovviamente se riguarda gli altri!ย Voi giudicate secondo la carne,ย io non giudico nessunoย sentenzia il Rabbรฌ di Nazareth, parole di sdegno per lโipocrisia dei pii e dei potenti, e alla fine si troveranno soli:ย la misera e la misericordia (SantโAgostino).
Una donna non il suo peccato
Negli accusatori ci sono passaggi che non tornano: Dovโรจ lโadultero? Perchรฉ รจ presente solo la donna? Si sentono moralmente perfetti? Tutti gli sguardi sono puntati su di lei, pronti a colpire, โ e Gesรน farร esperienza durante la sua passione -, sono sguardi di pietra, che spogliano, ma qui cโรจ โuna donna che ci rappresenta tuttiโ (E. R.). Non solo, Gesรน manifesta il loro peccato edย essi si arrendono davanti alla veritร , sono peccatori anche loro, e ciรฒ non toglie che il cuore di essi รจ duro. Qui non cโรจ soloย fondamentalismo religioso, cโรจ disprezzo, violenza, parole taglienti. Il grado di civiltร di una nazione รจ lโattenzione che ha verso i fragili, gli scartati, non delle gesta forti, dei devoti e dei potenti.
Gesรน scrive
Dopo quelle parole cheย scrutano il cuore dei violenti, cala il silenzio, e cโรจ un โgocciolo in piรน di amore e di misericordiaโ (M.D. Semeraro). Davanti ad ogni persona devi toglierti iย sandali dai piedi,ย anche se haย sbagliato mantiene la sua dignitร , e Gesรน si mette al livello della sua vulnerabilitร . Se ne vanno tutti cominciando dai piรน notabili, i piรน autorevoli.ย Pausa di silenzio.ย Gesรนย scrive e riscrive, la sua parola la legge chi ha un cuore aperto, eย si alza in piedi, con unaย regalitร ย che dร ย dignitร alla donna, le parla, non le chiede di confessare il peccato, โscrive non piรน per terra ma nel cuore della donna e la parola che scrive รจ futuroโ (E. R.):ย Vaโ e dโora in poi non peccare piรน,ย รจย redentaย e la invita ad esercitare la sua libertร .
Lโultima parola spetta a Dio. Meglio essere giudicato da Dio che dal cuore degli uomini.
Domande:
โขย ย Il mio cuore รจ fariseo o intercede per tutti?ย โขย Scaglio le pietre come questi pii devoti?
Impegno: NON GIUDICARE GLI ALTRI.
Siamo viandanti che camminano nella notte, siamo sentinelle che scrutano lโaurora, siamo veglianti e vigilanti in attesa dello Sposo. Siamo la lanterna della vita e della fede, e ogni giorno รจ un passo verso il Cielo. Siamo lโimpossibile che diventa possibile, perchรฉ lโodio possa trasformarsi in amore, il buio in luce, la guerra in pace, la tristezza in gioia, il pianto in sorriso. Siamo tutte le cose, siamo i colori dellโarcobaleno.

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Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]



