Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 5 aprile 2026, per bambini e ragazzi.
L’Annuncio della Risurrezione: Speranza e Vita Nuova per i Ragazzi
«Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima, il 5 aprile, sarà la domenica di Pasqua, Pasqua di risurrezione. Celebriamo la risurrezione del Signore: Gesù è veramente morto, ma è tornato in vita in una forma nuova essendo risorto. Perché è risorto? Sia perché vive la sua anima, sia perché torna in vita anche il suo corpo, ma in una forma nuova. Non è più quello di prima: viene riconosciuto, ma a volte non immediatamente; ha delle caratteristiche simili, ma anche delle caratteristiche diverse dal corpo che aveva prima della sua morte.
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Infatti Gesù, una volta risorto, non muore più. Non si è semplicemente rianimato, non è rinato (perché viene visto come adulto) e non si è tantomeno reincarnato, perché è sempre nel suo corpo risorto che c’è Gesù. Perché è importante questo per noi? Perché Gesù ci promette che anche noi risorgeremo: la nostra anima continua a vivere dopo la morte e il nostro corpo, alla fine dei tempi, quando Gesù ritornerà glorioso, riprenderà vita e risorgerà ad immagine di quello che è successo con Gesù.
Ma la risurrezione di Gesù non riguarda solo ciò che ci accadrà dopo la morte; è importante perché ci fa vedere che è giusto sperare e che Gesù è in grado di donarci una speranza anche di fronte ai problemi più difficili, perfino di fronte al problema della morte. Gesù aveva affrontato una dolorosissima passione, aveva vissuto una morte terribile, eppure è risorto. Ecco, questo è l’amore di Dio che si vede in Gesù, che dona la vita per amore; questo amore di Dio non conosce limiti, non può morire e va anche al di là della morte.
Ci sono diversi Vangeli che possiamo ascoltare nel giorno e nella notte di Pasqua. Uno di essi ci parla di Maria Maddalena che non trova il corpo di Gesù nel suo sepolcro (che è una specie di tomba) e va a chiamare i discepoli per dire che il sepolcro è stato aperto e non c’è più il corpo del Signore. I discepoli corrono e, alla fine di questa corsa, il discepolo che Gesù amava vede il sepolcro e crede: capisce che quel sepolcro vuoto è il segno del fatto che Gesù è vivo. Non si vede il corpo di Gesù perché quel corpo è risuscitato ed è attualmente altrove.
Anche noi possiamo ascoltare il Vangelo e le persone che ci annunciano qualcosa su Gesù, per poi scoprire che Gesù è vicino perché ci aiuta, è vivo perché ci dà la forza ed è risorto perché ci dà speranza anche di fronte alle situazioni più difficili.
Ciao ragazzi e tanti auguri per la prossima Pasqua!»
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